Don Aniello a Macerata
per l’amichevole anticamorra
MACERATA -In campo all'Itc Gentili gli studenti delle superiori hanno giocato con i ragazzi di Scampia arrivati dal quartiere di Napoli. Con loro c'era il noto sacerdote da sempre in prima linea contro la criminalità
di Sara Santacchi
(foto di Lucrezia Benfatto)
Sono scesi in campo per affrontarsi in un’amichevole e dare un calcio alla camorra gli studenti dell’istituto tecnico commerciale Gentili e del liceo artistico insieme a una rappresentanza di ragazzi del quartiere Scampia di Napoli. Con loro don Aniello Manganiello, il prete da sempre in prima linea contro la criminalità per dare una speranza ai giovani della periferia napoletana. Il sacerdote, fondatore di “Ultimi – Associazione per la legalità e contro le mafie”, questa mattina, era allo stadio dei Pini, per partecipare all’amichevole tra i ragazzi. «Avete una bella struttura – ha esordito don Aniello – e anche belle chiese». Il campetto è stato apprezzato anche dai ragazzi di Scampia che paragonandolo alle loro strutture ne hanno esaltato la bellezza e le condizioni strutturali. L’iniziativa, rientrata nell’ambito del progetto “La mia scuola per la pace” finalizzato ad approfondire l’aspetto della legalità, ha permesso di conoscere da vicino una realtà difficile come quella vissuta dai giovani della periferia napoletana ascoltare direttamente dalle parole di don Aniello. La sua esperienza diretta, tra la gente di Scampia, ha permesso di abbattere le mura che separano la vita quotidiana dalle istituzioni, cercando di far capire agli abitanti del quartiere napoletano che un’esistenza diversa è possibile, che la legalità può esistere, che combattere la camorra si può e che chi nasce in quei luoghi non ha un destino segnato inevitabilmente. Dal 1994 al 2010 Don Aniello ha strappato alla manovalanza della criminalità organizzata tantissimi giovani donando a tanti di loro una seconda vita. La testimonianza più vera per i giovani degli istituti maceratesi.












