Luoghi Fai aperti tutto l’anno
Il nuovo progetto turistico maceratese
TESORI - Dopo aver superato le 10mila visite in 2 giorni i sindaci dei territori interessati dall'eredità napoleonica si uniscono per creare un nuovo circuito per portare visitatori in provincia
di Marco Ribechi
(foto di Marco Mazzieri)
I luoghi storici della provincia di Macerata, aperti per l’occasione straordinaria delle giornate Fai di primavera (leggi l’articolo), potrebbero essere inseriti in un percorso storico artistico fruibile tutto l’anno. Il progetto è stato discusso domenica nella sala consiliare del Comune di Treia durante la tavola rotonda “Che cosa fare di tanta bellezza? Ipotesi di valorizzazione delle testimonianze d’età napoleonica nelle Marche” moderata dal capo delegazione Maria Paola Scialdone. L’affluenza record di quest’anno, circa 10mila presenza nonostante la pioggia, ha quasi doppiato i numeri del 2014, già molto soddisfacenti.
Un circuito che ha funzionato alla perfezione, cittadini e appassionati curiosi si sono recati in luoghi privati aperti senza complicazioni sotto la guida dei volontari apprendisti ciceroni con un programma di aperture coordinato e coerente che ha mostrato dei tesori in un circuito turistico sottovalutato ma importante e possibile, che potrebbe rappresentare uno degli aspetti di punta del turismo culturale nelle Marche. Per questo all’incontro, che vedeva la presenza degli amministratori comunali dei territori interessati dall’eredità napoleonica (Franco Capponi, Osvaldo Messi, Alessandro Massi, Romano Carancini), dell’assessore alla cultura della Provincia (Massimiliano Bianchini) e di privati impegnati nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico napoleonico (Alberto Caprioli del Rotary di Tolentino che ha finanziato il restauro degli arredi di Palazzo Parisani Bezzi), il critico d’arte Stefano Papetti ha sottolineato l’enorme potenzialità dell’eredità napoleonica nelle Marche, non da ultimo per l’enorme bacino di appassionati che potrebbe attirare nella regione.

La Capo Delegazionel del FAI Macerata con il sindaco Pezzanesi di Tolentino durante il convegno introduttivo alle Giornate: L’Eredità napoleonica nelle Marche
Papetti ha evidenziato inoltre l’importanza e la portata europea dell’argomento e – a fronte delle obiettive difficoltà attuali a reperire fondi per la tutela valorizzazione dei beni culturali – la necessità di pensare a un progetto forte, ma soprattutto fortemente condiviso ed europeo, che “sprovincializzi” le testimonianze locali della presenza dell’eredità napoleonica nel maceratese e nelle Marche tutte, le raccordi a quelle di altre realtà come la Francia, la Corsica, la Germania e l’isola d’Elba e renda così possibile l’accesso anche a finanziamenti strutturali dell’UE. Grande disponibilità a collaborare è stata espressa da tutti gli amministratori pubblici presenti che hanno auspicato la formalizzazione della rete per una migliore operatività.







