Spaccio di marijuana,
21enne agli arresti domiciliari
CIVITANOVA - Daniele Cinella è finito in manette dopo la decisione della Cassazione sulla misura cautelare. I giudici hanno invece accolto il ricorso di un altro indagato, Francesco Sicolo, che resta libero
Finisce agli arresti domiciliari Daniele Cinella, il 21enne civitanovese che lo scorso ottobre assieme a Francesco Sicolo detto “il Panda” era stato arrestato perchè trovato in casa con 300 grammi di marijuana. Gli agenti fecero irruzione nell’abitazione dove vive il giovane, in via Molise, nel quartiere di San Gabriele a Civitanova, e arrestarono sia Cinella che Sicolo. Il giudice aveva però rimesso in libertà i due ragazzi, non convalidando l’arresto nel caso di Sicolo, e convalidandolo, ma in stato di libertà, per Cinella che era incensurato. Tramite il suo legale, l’avvocato Roberto Meriggi, il giovane fece ricorso, ma ieri la Corte di cassazione gli ha dato torto e oggi la procura ha dato ordine di esecuzione della misura cautelare agli arresti domiciliari per Cinella.
Discorso opposto per quanto riguarda Sicolo, 20 anni, difeso dall’avvocato Maria Cristina Tasselli, ieri la Corte di cassazione ha cassato con rinvio l’ordinanza del Riesame di Ancona che disponeva per Sicolo la misura cautelare in carcere. Per cui il giovane rimane libero.
(l. b.)
