Musei a realtà aumentata
E’ marchigiano il primo esperimento

ANCONA - Domenica al parco del Cardeto i partecipanti potranno con un App visitare in modo virtuale le opere del Sistema Museale provinciale

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realtà aumentata

Un esempio di Realtà Aumentata

Sarà un esperimento unico in Europa quello a cui prenderanno parte i partecipanti all’iniziativa “Musei a Realtà Aumentata” promossa dal Sistema Museale della provincia di Ancona e patrocinata dall’Unesco domenica 22 marzo alle 16 al parco del Cardeto ad Ancona. Scaricando Layar, così si chiama la nuova App creata per smartphone, tablet ed altri dispositivi come i google glass, i visitatori potranno vedere, mediante un semplice tocco sullo schermo, dischiudersi davanti ai loro occhi un mondo nuovo, pieno di dettagli che ad occhio nudo rimarrebbero invisibili. Personaggi virtuali si materializzeranno sugli schermi dei visitatori, pronti a fare da Cicerone fra le più svariate opere d’arte, svelare i loro segreti per guidarli in una suggestiva Spoon River anconetana. Sempre grazie alla speciale App, oltre ai contenuti extra si potranno visitare la Pinacoteca di Osimo e il Museo delle Arti Monastiche di Serra de Conti pur rimanendo sempre ben fissi a terra nell’incantevole cornice del Parco del Cardeto. 

Parco del Cardeto, Ancona

Parco del Cardeto, Ancona

È la rivoluzione della realtà aumentata: “Perché non sfruttare tutto questo per rendere i nostri musei più interattivi e interessanti al pubblico?” si è chiesto il nuovo e giovanissimo presidente del Sistema Museale della provincia di Ancona, Mattia Morbidoni, ideatore dell’iniziativa. Arrivata al grande pubblico nel 2009, la tecnologia della realtà aumentata trova oggi numerose applicazioni, ad esempio permette di trovare informazioni rispetto al luogo in cui ci si trova come alberghi, bar, ristoranti, stazioni della metro, di visualizzare foto dai social network come Flickr o didascalie da Wikipedia sovrapposte alla realtà, trovare i Twitters vicini, ritrovare la macchina parcheggiata, o addirittura giocare a catturare fantasmi e fate invisibili usando una intera città come campo di gioco. Domenica chi non sarà munito di smartphone, tablet o altri dispositivi validi per scaricare l’App, potrà usufruire di alcuni iPad messi a disposizione dal Sistema Museale grazie alla sponsorizzazione tecnica di Med StoreI visitatori potranno godere inoltre di un aperitivo offerto dal Sistema Museale per festeggiare il lancio del progetto che si allargherà prestissimo a tutti i musei della rete provinciale.

 


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