Stefano Gizzi lascia le Marche
Nuovo incarico per il soprintendente

ARTE - Per l'uomo dei "No" alla lottizzazione del Burchio di Porto Recanati, quello del Colle dell'Infinito di Recanati e dei dehor di Ancona è tempo di valige. Da lunedì non è più infatti soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici delle Marche ma ha lo stesso incarico in Umbria, nella sede di Perugia

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Il Colle dell'Infinito

Il Colle dell’Infinito

Stefano Gizzi, il soprintendente delle polemiche, lascia le Marche. In seguito alla riforma del ministero dei Beni Culturali sono state riviste le cariche e riformulati nuovi incarichi. Per l’uomo dei “No” alla lottizzazione del Burchio di Porto Recanati, quello del Colle dell’Infinito di Recanati e dei dehors di Ancona c’è ora la guida dell’Umbria. Da lunedì non è più infatti soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici delle Marche ma ha lo stesso incarico in Umbria, nella sede di Perugia. L’ha deciso il ministero per i Beni Culturali che a giorni nominerà anche il suo sostituto. Gizzi, 61enne, lascia dopo tre anni il capoluogo dorico dove fece molto discutere la vicenda legata ai tavolini di corso Mazzini colpevoli di coprire il capolavoro della fontana delle Tredici Cannelle. Italia Nostra Marche ha espresso un sentito ringraziamento a questo dirigente dello Stato che ha dimostrato di saper servire in modo competente la Costituzione, in particolare l’art. 9 che tutela il patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione. Italia Nostra si augura che il successore sarà all’altezza della impegnativa eredità che lascia il soprintendente Stefano Gizzi.

(Mar.Ve.)


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