Fiastra sotto analisi
Lago in salute con i controlli

AMBIENTE - Arpam e vigili del fuoco hanno monitorato l'acqua, nonostante le fredde temperature, con prelievi per analizzare il suo stato. Anni fa fu scovata un'alga tossica
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arpam prelievi lago fiastra

I tecnici dell’Arpam e i vigili del fuoco di Macerata a bordo di un gommone sul lago di Fiastra per i prelievi svolti questa mattina

di Marco Cencioni

Mattinata di lavoro intenso quella che ha visto come protagonisti i tecnici dell’Arpam e i vigili del fuoco di Macerata nello scenario del lago di Fiastra. La stretta collaborazione fra le parti si è rinnovata per il periodico prelievo di monitoraggio delle acque lacustri, attività effettuata dai tecnici nonostante le temperature molto rigide e le recenti nevicate anche grazie al supporto logistico di personale dei vigili del fuoco abilitato alla conduzione di mezzi nautici. «I tanti invasi artificiali per uso idroelettrico presenti sul nostro territorio, pian piano, si sono naturalizzati e sono diventati dei corpi idrici lacustri a tutti gli effetti ai quali bisogna applicare una precisa metodologia di monitoraggio – raccontano il direttore del dipartimento maceratese, nonché direttore tecnico scientifico Arpa Marche, Gianni Corvatta e il responsabile servizio acque del dipartimento Arpam Tristano Leoni – Ospitano specie vegetali ed animali, tipiche dei laghi, e da diversi anni hanno cominciato a formarsi alghe, alcune di esse tossiche. Operiamo, quindi, dei monitoraggi periodici, quindicinali o mensili. Prendiamo dei campioni d’acqua per verificare il grado di inquinamento organico e di sostanze chimiche, anche e soprattutto per vedere come evolvono, come si moltiplicano e che effetti hanno nel lago stesso questi microorganismi vegetali particolari. Alcuni anni fa c’è stata un’emergenza idrica per la presenza di queste particolari alghe tossiche che potevano avere effetti sulla salute. Chiaro che queste non scompaiono dall’oggi al domani. Seguiamo il loro decorso, valutiamo le soglie di attenzione e, in caso di anomalie, comunichiamo i dati alle autorità competenti. Per il dipartimento di Macerata questo è un lavoro notevolmente impegnativo e in ambito di monitoraggio di laghi a livello regionale siamo il punto di riferimento per le Marche, dato che in provincia ce ne sono parecchi. Il programma di monitoraggio ricade nel piano di sorveglianza della comunità europea per valutare lo stato di salute generale del lago – concludono – mentre quello di sorveglianza algale, invece, è relativo alla verifica dei microorganismi vegetali: i due piani si sovrappongono con un campionamento unico, poi i parametri in laboratorio si differenziano per dare le relative risposte».

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