“Foto nuda o dico tutto ai tuoi”
Estorsione erotica a una 14enne,
denunciato un minore
MACERATA - E' allarme rosso sul web per la provincia dove si susseguono reati denunciati e scovati dalla polizia postale. Sempre di più le vittime sono gli under 18. In aumento selfie erotici, ricatti hard e poste elettroniche violate per spiare il partner
di Marina Verdenelli
Selfie erotici tra minorenni, estorsioni hard e poste elettroniche violate per spiare il partner. E’ allarme rosso sul web per la provincia di Macerata dove si susseguono reati denunciati e scovati dalla polizia postale. Sempre di più le vittime sono gli under 18 che fanno dei social network uno strumento a cui affidare scatti e filmati privati che poi privati non rimangono. Il bilancio dell’ultimo anno, fatto oggi in occasione dell’arrivo del truck della polizia in piazza Mazzini, a Macerata (leggi l’articolo) per spiegare agli studenti come difendersi dai pericoli della rete, parla di più di 500 casi trattati per un totale di 185 denunce, tutte nel Maceratese. Due riguardano 14enni e una, fatta agli inizi del 2015, un 15enne.
Nei primi casi le vittime erano coetanee e si erano fatte dei selfie con il cellulare incautamente spediti a chi credevano amico. Primi approcci adolescenziali finiti poi in rete alla portata di tutti. Gli scatti sono stati usati da un 14enne per aprire un profilo Facebook fittizio della minore dove ha pubblicato le foto osè che la ritraevano e che hanno fatto il giro dei computer di amici e conoscenti. In un secondo caso, sempre un 14enne, aveva inserito sul social network Ask le foto di una coetanea seminuda facendo girare commenti spiacevoli sul suo conto da parte del mondo maschile e femminile.
L’ultimo caso è dei primi mesi di quest’anno. Anche qui la vittima è stata una 14enne. Ma le sue immagini non sono finite su internet. La giovane, dopo un approccio con un 15enne su Facebook, aveva inviato foto in reggiseno al ragazzo. Ma lui voleva di più. «Mandami una foto nuda – avrebbe richiesto – o dico tutto ai tuoi». Così, ricattandola, ha chiesto foto più spinte portando la minore ad accettare via via le richieste con la minaccia che se non lo avesse fatto avrebbe fatto vedere ad amici e familiari gli scatti in biancheria intima. Una estorsione hard scoperta dai genitori della ragazza che per timore di essere derisa e pensando che le foto fossero state rese pubbliche improvvisamente si era rifiutata di andare a scuola. Così l’intervento della famiglia e la confessione della ragazza che ha portato i genitori dritti alla polizia e ad una denuncia per estorsione nei confronti del 15enne. Ma la rete viene violata anche per questioni sentimentali e imprenditoriali. Sempre in provincia si contano 101 intrusioni nelle caselle di posta elettronica di privati cittadini, enti e società. Qui sono scattate sei denunce per lo più per partner che sono entrati nella mail del compagno o della compagna per apprendere informazioni violando la sua privacy. Un caso ha riguardato un imprenditore calzaturiero che si è visto spedire con il suo account, a ditte con cui lavora, il cambio delle coordinate bancarie per i bonifici da incassare. L’imprenditore ha perso 40mila euro. Le estorsioni erotiche riguardano anche il mondo degli adulti. Avvenenti signorine familiarizzano su facebook con ignari uomini che colpiti dall’invio di video hard, che poi si rivelano finti, ricambiano riprendendosi a loro volta nudi finendo per essere ricattati. Il più delle volte dietro i profili femminili ci sono uomini del Marocco e della Costa d’Avorio, che chiedono fino a 2mila euro per non diffondere il video che la vittima ha mandato. In un anno sono arrivate 75 segnalazioni per un totale di 21 denunce. Negli ultimi tre mesi è arrivata alla polizia postale una segnalazione al giorno di casi simili.
