Accusato di aver palpeggiato ragazza,
fa outing davanti ai giudici: “Sono gay”
IN AULA - Un 34enne è stato condannato oggi ad un anno e 8 mesi, in aula aveva detto di essere omosessuale
Condannato per violenza sessuale su di una ragazza, si era difeso facendo outing in aula davanti ai giudici: “Non posso averlo fatto, sono gay”.
E’ stato condannato oggi, al tribunale di Macerata, ad 1 anno e 8 mesi un giovane di 34 anni di Treia. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, che ha chiesto la condanna ad un anno e 4 mesi per l’imputato, il giovane la sera dell’8 maggio del 2011 avrebbe incontrato una ragazza ad una festa che si stava svolgendo in un bar in località Molino, a Pollenza. Durante la festa il 34enne per tre volte avrebbe toccato i glutei ad una ragazza. Per quei fatti è stato condannato al tribunale di Macerata. Vittima dei palpeggiamenti una ragazza di 28 anni di San Severino. Nel corso del processo, il giovane ha testimoniato e ha detto ai giudici che lui è omosessuale e non può aver compiuto la violenza sessuale. Altri due testimoni hanno confermato che il 34enne è gay. Oggi il tribunale ha condannato l’uomo, difeso dall’avvocato Anna Maria Vitali, e disposto un risarcimento di 1.500 euro alla ragazza (che al processo si era costituita parte civile, assistita dall’avvocato Vittoria Sassi).
(Gian. Gin.)