La cocaina dei “mosquitos”,
chiesti 44 anni di carcere

IN AULA - Tre le persone imputate al tribunale di Macerata e ritenute essere parte di un sodalizio che spacciava tra il Maceratese e l'Anconetano. Oggi si è tenuta la requisitoria del pm

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cocaina

Foto d’archivio

di Gianluca Ginella

Spaccio di cocaina, chiesti 23 anni per il capo di un presunto sodalizio criminale che si sarebbe occupato di vendere droga nella nostra provincia e nell’Anconetano. Condanne più lievi per altri due imputati. Tutti e tre sono sotto accusa al tribunale di Macerata e ritenuti essere parte di una associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga e che si materializzò agli inquirenti quando un collaboratore di giustizia, Antonello Lise, parlò di un campano, Ciro Caso, 37 anni, residente a Potenza Picena e lo indicò come l’uomo che riforniva Porto Recanati di cocaina. Nacque così l’operazione Mosquitos (per la velocità con cui si muovevano gli indagati) dei carabinieri del Reparto operativo di Ancona che alla fine indagarono 24 persone e ne arrestarono 10 ritenendo queste ultime facessero parte di una presunta associazione per delinquere. A capo, appunto, ci sarebbe stato Ciro Caso. Lo ha ribadito oggi il pm Giovanna Lebboroni della Dda di Ancona, che nel corso di una lunga requisitoria, che si è conclusa intorno alle 18 ed era iniziata nella tarda mattinata, ha chiesto la condanna a 23 anni per Caso. Secondo l’accusa si sarebbe associato con gli altri due imputati e altre 7 persone per occuparsi della vendita di cocaina. In particolare Caso, dice l’accusa, decideva la droga da comprare e rivendere, manteneva i rapporti con i fornitori, provvedeva al trasporto e alla distribuzione della droga, «curava la riscossione dei proventi decidendo le strategie operative del gruppo criminale». Questo sarebbe avvenuto a partire dal settembre 2010, oltre che nel Maceratese e nell’Anconetano, anche a Modena. Inoltre a Caso (difeso dall’avvocato Anna Indiveri) viene contestato di aver ceduto tra il luglio del 2008 e il novembre del 2009 ingenti quantitativi di cocaina, anche 3 chili al mese. Questo a Porto Recanati. Per un altro imputato, Tommaso Torretta, 38, di Busto Arsizio, residente a Porto Recanati, il pm ha chiesto la condanna a 13 anni. Il suo ruolo nell’associazione sarebbe stato quello di aiutare Caso nell’approvvigionamento di droga e nella vendita al dettaglio. Torretta è difeso dall’avvocato Annarosa Belsanti. Infine per il terzo imputato, Massimiliano Foresta, 36 anni, di Osimo, il pm ha chiesto 8 anni e sei mesi. Foresta (difeso dall’avvocato Vittoria Sassi), secondo l’accusa si sarebbe occupato di gestire in maniera autonoma una rete di spaccio di cocaina nella provincia di Ancona. Il processo è stato rinviato a lunedì prossimo per le arringhe dei difensori.


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