Pasticcio delle Bcc
Dopo lo sciopero saltano i pagamenti
Fioccano le proteste

Gli istituti di credito cooperativo non saldano le ricevute bancarie, critiche da parte di clienti e creditori rimasti a secco. Le banche si difendono: «Tutta colpa di una anomalia del sistema informativo consortile, nessuna conseguenza per i clienti»
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Gli istituti di credito cooperativo della provincia di Macerata non pagano le ricevute bancarie il giorno dello sciopero, pioggia di critiche da parte di clienti e creditori rimasti a secco. Le banche si difendono: «Tutta colpa di una anomalia del sistema informativo consortile, nessuna conseguenza per i clienti».

Dal 3 marzo in poi molti clienti delle Bcc della provincia di Macerata, così come di tutta la Regione, si sono visti recapitare una mail che li informava del mancato pagamento delle ricevute bancarie: « A seguito dello sciopero generale nazionale del credito cooperativo del 2 marzo per tutte le Bcc delle Marche sono stati erroneamente inviati i messaggi di insoluto di tutte le Ri.ba. in scadenza. Ci scusiamo per l’accaduto e per i disagi causati, impegnandoci ad inviare, il prima possibile, i bonifici di accredito degli importi ai singoli creditori».
La serie di insoluti ha causato gravi disagi alle imprese che non stanno ricevendo i pagamenti previsti e ai clienti i quali hanno creduto di poter avere conseguenze da questi insoluti.. L’impasse si è creato per una serie di eventi, tra cui lo sciopero indetto lunedì scorso, 2 marzo, contro la decisione della Federazione regionale di recedere dal contratto integrativo a partire dal 1 aprile (leggi l’articolo). Le Bcc avevano messo in atto un blocco totale della lavorazioni delle Ri.ba, comunicando questa situazione al sistema bancario nazionale. Questo proprio per evitare possibili problemi ai clienti. Un errore nelle procedure informatiche, invece, avrebbe condotto a un risultato ben diverso. Se da una parte il sistema non ha interrotto le richiesto di pagamento, dall’altra, proprio a causa dello sciopero, le richieste non potevano venire assolte. Da qui, dunque, gli arrivi degli insoluti.

sportello-bancaIl sabato festivo di fine febbraio, oltretutto, aveva fatto scivolare proprio al giorno dello sciopero, lunedì 2 marzo, molti pagamenti di fine mese.La questione, in ogni caso, nonostante gli allarmi dei clienti dovrebbe rientrare senza particolari problemi, con le Bcc che non solo starebbero in alcuni casi contattando i creditori, ma che stanno addebitando i versamenti con la data contabile prevista, senza così far ricadere l’errore sui clienti. Le Bcc delle Marche hanno infatti precisato come: «Il mancato pagamento delle ricevute bancarie previsto per lunedì 2 marzo è imputabile, esclusivamente, ad una anomalia del sistema informativo consortile e, quindi, non riferibile allo sciopero intervenuto. Le Bcc delle Marche si sono dunque da subito adoperate per risolvere l’inaspettato problema, effettuando i mancati pagamenti tramite bonifici bancari per i quali, è importante sottolinearlo, non sarà, ovviamente, addebitato alcun costo ai clienti. Gli istituti ribadiscono l’impegno di tutto il personale a gestire e risolvere in tempi brevi i problemi emersi». Una situazione, dunque, che si starebbe risolvendo nel modo migliore, se si eccettua il disservizio e la perdita di tempo per i clienti e per gli uffici delle imprese mandatarie, le quali dovranno inviare alle filiali di riferimento gli Iban di tutti i fornitori rimasti insoluti, così come conferma una mail inviata dalla banca di credito di Recanati e Colmurano ai propri clienti il 3 marzo scorso. «Ci scusiamo per l’accaduto e per i disagi causati, impegnandoci ad inviare, il prima possibile, i bonifici di accredito degli importi ai singoli creditori. per agevolarci in questa operazione la preghiamo di fornire alla sua filiale di riferimento tutte le coordinate bancarie (Iban) dei creditori».

(Cla.Ri.)



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