Da Al Quaeda all’Isis, Magdi Allam:
“Guerra di logoramento
Vinceranno se avremo paura”

CIVITANOVA - Viaggio tra religione e politica dello scrittore egiziano trenuo paladino della cristianità contro l'avanzata del mondo arabo, invitato dai Fratelli d'Italia. Il leader Ciccioli: "Il dramma del secolo scorso è stato il comunismo, adesso è il fondamentalismo islamico"

- caricamento letture
Da sinistra Carlo Ciccioli, Roberto Belvederesi, Magdi Allam e Pierpaolo Borroni

Da sinistra Carlo Ciccioli, Roberto Belvederesi, Magdi Allam e Pierpaolo Borroni

di Laura Boccanera

“Non si può essere cristiano e credere nella legittimità dell’Islam”. Viaggio tra religione e politica quello fatto questa mattina da Magdi Allam, lo scrittore egiziano da anni trapiantato in Italia e oggi strenuo paladino della cristianità contro l’avanzata del mondo arabo. Lo studioso è stato invitato da Fratelli d’Italia nell’ambito di un incontro dal titolo “Non perdiamo la testa: il dovere di difenderci dalla violenza dell’Islam”. Ad organizzarlo Carlo Ciccioli, Massimo Belvederesi e Pierpaolo Borroni. In una sala del Miramare quasi militarizzata dalla presenza cospicua di forze dell’ordine, in divisa e in borghese, lo studioso, arrivato in sensibile ritardo, ha parlato per circa un’ora della storia dell’Islam, da Al Qaeda all’Isis. Ad introdurre l’incontro Carlo Ciccioli, responsabile regionale di magdi allam  (1)Fratelli d’Italia: «Il dramma del secolo scorso è stato il comunismo – dice Ciccioli – il dramma di questo secolo è il fondamentalismo islamico. Assistiamo inerti ad una trasformazione della società, questo islam non è una religione, si manifesta con sequestri, sgozzamenti, roghi. Occorre reagire contro il terrorismo e contro l’invasione degli sbarchi». Articolato l’excursus sul fenomeno dell’avanzata islamica fatta da Allam secondo cui è in atto una strategia di islamizzazione di tutto l’Occidente, da un lato attraverso l’immagine degli attentati efferati e della violenza, dall’altro attraverso una lenta integrazione nelle istituzioni e con la richiesta crescente di diritti: «Questa è una guerra di logoramento – spiega lo studioso – vinceranno questa guerra quando l’immagine delle teste mozzate sarà dentro ciascuno di noi. Quando saremo sopraffatti dalla paura avremo perso perchè ci rassegneremo senza reagire. Ma la strategia dell’islamizzazione più preoccupante è quella di chi sta in mezzo a noi, parla la nostra lingua, conosce le leggi ma in cambio vuole scuole coraniche, moschee, l’adeguamento delle nostre leggi nel rispetto della loro religione. In questo modo non solo perdiamo coscienza di chi siamo ma anche il concetto di verità».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X