Da Al Quaeda all’Isis, Magdi Allam:
“Guerra di logoramento
Vinceranno se avremo paura”
CIVITANOVA - Viaggio tra religione e politica dello scrittore egiziano trenuo paladino della cristianità contro l'avanzata del mondo arabo, invitato dai Fratelli d'Italia. Il leader Ciccioli: "Il dramma del secolo scorso è stato il comunismo, adesso è il fondamentalismo islamico"
di Laura Boccanera
“Non si può essere cristiano e credere nella legittimità dell’Islam”. Viaggio tra religione e politica quello fatto questa mattina da Magdi Allam, lo scrittore egiziano da anni trapiantato in Italia e oggi strenuo paladino della cristianità contro l’avanzata del mondo arabo. Lo studioso è stato invitato da Fratelli d’Italia nell’ambito di un incontro dal titolo “Non perdiamo la testa: il dovere di difenderci dalla violenza dell’Islam”. Ad organizzarlo Carlo Ciccioli, Massimo Belvederesi e Pierpaolo Borroni. In una sala del Miramare quasi militarizzata dalla presenza cospicua di forze dell’ordine, in divisa e in borghese, lo studioso, arrivato in sensibile ritardo, ha parlato per circa un’ora della storia dell’Islam, da Al Qaeda all’Isis. Ad introdurre l’incontro Carlo Ciccioli, responsabile regionale di
Fratelli d’Italia: «Il dramma del secolo scorso è stato il comunismo – dice Ciccioli – il dramma di questo secolo è il fondamentalismo islamico. Assistiamo inerti ad una trasformazione della società, questo islam non è una religione, si manifesta con sequestri, sgozzamenti, roghi. Occorre reagire contro il terrorismo e contro l’invasione degli sbarchi». Articolato l’excursus sul fenomeno dell’avanzata islamica fatta da Allam secondo cui è in atto una strategia di islamizzazione di tutto l’Occidente, da un lato attraverso l’immagine degli attentati efferati e della violenza, dall’altro attraverso una lenta integrazione nelle istituzioni e con la richiesta crescente di diritti: «Questa è una guerra di logoramento – spiega lo studioso – vinceranno questa guerra quando l’immagine delle teste mozzate sarà dentro ciascuno di noi. Quando saremo sopraffatti dalla paura avremo perso perchè ci rassegneremo senza reagire. Ma la strategia dell’islamizzazione più preoccupante è quella di chi sta in mezzo a noi, parla la nostra lingua, conosce le leggi ma in cambio vuole scuole coraniche, moschee, l’adeguamento delle nostre leggi nel rispetto della loro religione. In questo modo non solo perdiamo coscienza di chi siamo ma anche il concetto di verità».

Ciccioli, forse nel secolo scorso, qualche drammuccio in più oltre al comunismo mi sembra che ci sia stato.
Effettivamente Comunismo sovietico, Nazismo e Fascismo hanno condotto – dopo un inizio in cui hanno fatto credere al popolo che con essi era iniziato il benessere – a dittatura spietate, le prime due, e guerre. Oggi, il pericolo per l’Umanità è rappresentato dalla gestione mondiale dei poteri forti economici e finanziari. Quelli che – qui da noi – stabiliscono che un tizio qualsiasi di nome Matteo Renzi debba guidare l’Italia, in barba a qualsiasi dettato costituzionale, pur di avere garanzia che salvaguardi i loro interessi. E il popolo bove becca. Come becca sulle assicurazione che l’Islam sia moderato e che l’Islam violento non riguarda i musulmani che sono qui da noi. E’ ignoranza da parte della classe politica che non ha letto neanche una “sura” di Corano dividere i musulmani in buoni e cattivi. I musulmani sono musulmani e basta… Capisco che quelli dell’Isis siano musulmani che stanno drammatizzando morti violente precedenti e che devono essere fermati non dalle chiacchere, ma dalle pallottole – pure se il Papa dice di non farlo – chiedendo perdono a Dio nel tirare il grilletto. Il pericolo maggiore è che, quando faranno qualche attentato in Italia, gli psicotici di casa nostra si rifaranno sui musulmani di qui. Cosicché la frittata sarà fatta, con l’Isis che se la ride. Quindi, occhi e orecchie bene aperti, in difesa della Italianità e della nostra Civiltà millenaria, contro i miraggi del multiculturalismo, della globalizzazione, del pacifismo da poltrona e a panza piena e del diabolico orgoglio gay. Che presto con la legge Scalfarotto e il “Gender” farà diventare i nostri figli e nipoti nelle scuole dei confusi sessualmente. E forse saranno proprio i musulmani a salvarci, in nome del Corano.
Sottoscrivo quanto detto sopra da Rapanelli!!
Ma la storia del mondo mussulmano la destra la conosce o no? Sebrerebbe di no visto che le classi dominantei mussulmane hanno sempre avuto simpatia per i gfascismi e il nazismo.