Piano antenne assegnato
Stabilirà regole e criteri
per future installazioni
PORTO RECANATI - In trenta giorni il regolamento. Primo passo per aprire un tavolo con gli operatori di telefonia mobile e far consegnare da ciascuno il proprio progetto di sviluppo
di Alessandro Trevisani
Atteso con ansia dai cittadini preoccupati per le emissioni delle stazioni radio dei gestori telefonici, il piano antenne è stato assegnato con delibera di giunta questa mattina. Se ne occuperà la Polab Srl, società pisana specializzata nel settore, che dovrebbe definire il tutto nel giro di 30 giorni. Si tratta, come primo passo, di aprire un tavolo cogli operatori di telefonia mobile e farsi consegnare da ciascuno il proprio piano di sviluppo. Dopodiché il Comune potrà proporre, ai gestori, delle aree in cui installare nuove antenne o spostare quelle già piazzate nei punti critici individuati dall’amministrazione e che al momento sono: via Marconi (zona viale Gramsci-Pacinotti), Scossicci-Montorso, dove di recente è spuntata un’altra antenna sul tetto di un condominio, e l’antenna in cima al grattacielo Bianchi. Ma i privati saranno costretti a fare questi trasferimenti? In realtà no, a meno che il servizio sia tecnicamente soddisfatto, ovvero vi sia segnale per gli apparecchi serviti dalle frequenze già attive. A quel punto, forte del piano antenne, il Comune potrà imporre degli spostamenti, mentre finora alle società bastava fare una normale Scia, cioè una segnalazione di inizio lavori, per piazzare antenne dovunque, purché le emissioni fossero nei limiti di legge. Il Comune fa presente, in una nota, che già 13 anni fa, un anno dopo che è uscita la legge 25 del 2001, avrebbe dovuto approntare un piano antenne, con l’indicazione delle aree in cui collocare nuove stazioni. L’azione della giunta Montali verrebbe così a sanare un ritardo. Aggiunge, il Comune, che «Ci sarà un servizio di monitoraggio in continua dei campi elettromagnetici attraverso centraline che verranno posizionate nei punti sensibili». Nei giorni scorsi aveva fatto scalpore, suscitando le proteste del Comitato No Inquinamento elettromagnetico, l’installazione di un pennone di 5 metri in cima all’antenna Vodafone (leggi l’articolo) installata lo scorso ottobre a 120 metri dall’asilo privato Montessori di viale Gramsci (e a 400 da quello comunale di via Ancona): dovrebbe ospitare l’antenna Telecom, che finora funzionava, a un’altezza di molto inferiore, una ventina di metri più a sud, a pochissima distanza dai balconi delle abitazioni private di via Pacinotti. Altra novità annunciata dal Comune: «Oggi inizieranno i primi monitoraggi della ditta Sintagma per la redazione del nuovo piano del traffico», progetto su cui l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Riccetti stava lavorando da qualche tempo.
