Chiappa sulla Tirreno-Adriatico:
“La tappa costa meno di uno spot”

Il presidente dell'Unione montana parla di un investimento per il turismo sottolineando la visibilità che la gara ciclistica porterà all'entroterra maceratese

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Gianluca Chiappa, presidente dell'Unione montana

Gianluca Chiappa, presidente dell’Unione montana

di Monia Orazi

«A Macerata quando si parla della stagione lirica non si dice che costa un milione di euro, ma si racconta della Traviata e delle altre opere liriche in programma. Se pensiamo che ci saranno 160 paesi collegati durante la trasmissione televisiva, i 60mila euro investiti per la Tirreno-Adriatico costano molto meno di uno spot televisivo in prima serata per le nostre zone». Parola del presidente dell’Unione montana Potenza ed Esino, Gianluca Chiappa, ente capofila che ha avviato il progetto di far transitare la carovana di campioni di una delle più importanti gare ciclistiche europee, tra le colline ed i borghi dell’entroterra. «Il costo effettivo dell’accordo con Rcs Sport è di 50mila euro più l’Iva al 22 per cento, cioè 61 mila euro. Lo so perchè l’ho firmato io. Quaranta mila euro saranno a carico dell’Unione montana, 14mila del comune di Castelraimondo e 7 mila del comune di Esanatoglia», precisa ancora Chiappa. «Se un Comune vuole, per sue ragioni interne, impegnare cifre diverse da queste – prosegue il presidente – non è competenza dell’Unione montana. Nella convenzione ci è stato richiesto di fornire una pillola di materiale multimediale, per illustrare il nostro territorio e le sue caratteristiche. Lo abbiamo fatto per ciascuno dei dodici comuni dell’ente, per la durata di sessanta secondi ciascuno. Ci sarà la diretta in Eurovisione, su Raisport e tutti i canali multimediali di Rcs». Chiappa interviene così dopo la notizia dei costi (leggi l’articolo) come riportati da una delibera del Comune di Castelraimondo. L’investimento effettuato con la corsa ciclistica, già transitata in queste zone nel 2011 (leggi l’articolo) ha finalità di promozione turistica verso il grande pubblico. «Se noi parliamo di promozione e valorizzazione turistica – continua il presidente – occorre predisporre l’inserimento del territorio in un circuito di rilievo internazionale Non si promuovono le nostre bellezze ed eccellenze solo parlandone tra noi. Soltanto se il grande pubblico è consapevole che esistiamo, si potrà avere una ricaduta positiva in termini turistici. Non amo piangermi addosso, preferisco agire. Abbiamo contattato altri enti e privati, ci sarà un probabile contributo della Camera di Commercio». In questo periodo Chiappa è impegnatissimo a perfezionare tutti i dettagli per garantire il perfetto svolgimento della manifestazione: «Stiamo ragionando su alcuni interventi per le strade con il presidente della Provincia Antonio Pettinari nonostante i tempi difficili per i tagli ai trasferimenti e la crisi. Non si rifanno le strade per la corsa come qualcuno potrebbe pensare, ci sono diverse criticità nella nostra viabilità interna, gli interventi sono effettuati oltre il passaggio della Tirreno-Adriatico a prescindere da questa manifestazione sportiva». Il rilievo della manifestazione e l’alta visibilità mediatica, come già avvenuto alcuni anni fa (leggi l’articolo) sono i presupposti che hanno spinto l’Unione montana a dare il proprio supporto. «Il percorso della tappa del 14 marzo, con arrivo a Castelraimondo, sfiora la riserva naturale del San Vicino di recente costituita, dando una visibilità nazionale, molto importante per questo luogo – conclude Chiappa – La tappa del 15 marzo, con partenza Esanatoglia, transiterà per Sefro, Montelago, dando visibilità ad un comprensorio, quello dell’alta valle del Potenza, che da diversi anni sta investendo nell’ambito dell’ambiente e dell’accoglienza turistica, con sentieri, rifugi. E’ questo il nostro interesse preminente, tutto ciò richiede un investimento. Per fare turismo in modo serio servono investimenti, inserendoci in un evento sportivo importantissimo per dare la giusta visibilità a questi territori. Abbiamo già dato vita a progetti per percorsi in mountain bike, progetti green, percorsi ciclabili e alla riserva»


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