“Sono stanco, voglio uscire”
Le parole di Elia prima di morire
sotto gli occhi dei genitori

TRAGEDIA SUL CAMPO DA RUGBY - Il 12enne giocava da 40 minuti quando ha chiesto il cambio. A vederlo, a Villa Potenza, c'erano il padre Giorgio Longarini, cuoco al seminario diocesano, e la madre Cristina. Il papà: "Pregate per noi". Frequentava la II^D alla scuola media Dante Alighieri. La preside Emiliozzi: "E' contro natura morire così. Sono vicina alla famiglia". La società di rugby: "Totale vicinanza ai genitori. Faremo iniziative da portare avanti in suo nome"
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Elia Longarini

Elia Longarini

di Marina Verdenelli

Elia Longarini aveva giocato 40 minuti. Tutta la prima mezz’ora del primo tempo e una buona parte del secondo. Aveva chiesto lui di uscire, all’allenatore Giampaolo Ronconi, che non ha esitato nemmeno un secondo per procedere alla sostituzione. «Sono stanco, ho mal di pancia» avrebbe detto al coach avvicinandosi a bordo campo. Nei minuti successivi il dramma. Il 12enne, tesserato nella squadra under 14 della Amatori Rugby Macerata, in regola con tutti i certificati medici previsti nello sport agonistico, è piombato a terra colto da un arresto cardiaco che ha spezzato così in pochi istanti la sua tenera vita (leggi l’articolo).

E’ quasi mezzogiorno sul terreno da gioco del campo di Villa Potenza, sede della società maceratese che conta 160 tesserati. I genitori della gran parte dei ragazzini che compongono la squadra dei giovanissimi sono tutti oltre la rete a guardare i loro figli giocare. E’ una domenica come tante, d’incontro per una partita valevole per il campionato regionale. Questa mattina c’erano anche il padre e la madre di Elia, Giorgio e Cristina Longarini, che hanno visto morire il figlio sotto i loro occhi. Giorgio Longarini è il cuoco del seminario diocesano, in via Filippucci. La moglie è casalinga, originaria dell’anconetano.

La polizia al campo da rugby di Villa Potenza dopo l'accaduto

La polizia al campo da rugby di Villa Potenza dopo l’accaduto

Scene drammatiche sono seguite a Villa Potenza per chi era presente e ha capito la gravità della situazione quando il 12enne è piombato a terra senza più rialzarsi. L’arrivo dell’eliambulanza dall’ospedale di Torrette, atterrata sul terreno di gioco, ha fatto comprendere tutto sin dall’inizio. La partita, contro la squadra di Fabriano, è stata subito interrotta. Elia stava raggiungendo la panchina quando è svenuto a terra colto dal malore. Qualcuno lo ha visto anche tremare come se fosse stato colpito da una crisi epilettica. Una dottoressa che si trovava a bordo campo, prevista da regolamento in queste partite, lo ha soccorso per prima iniziando la rianimazione cardiaca. «Oggi addirittura c’erano due medici in servizio – riferisce Matteo Mogetta, responsabile della comunicazione della Amatori Rugby Macerata – lì sul campo. Hanno utilizzato anche il defibrillatore. Il ragazzino era uscito perché si sentiva stanco, non aveva subito nessun trauma in sede di gioco e secondo il certificato medico in mano alla società era in salute». La partita era iniziata attorno alle 11. C’era il sole, l’entusiasmo. Due tempi da mezz’ora ciascuno e poi tutti sarebbero tornati a casa per un domenica in famiglia.

Il carro funebre porta via il 13enne morto durante la partita a Villa Potenza

Il carro funebre porta via il 13enne morto durante la partita a Villa Potenza

Il malore di Elia si è consumato anche davanti al fratello gemello che gioca nella sua stessa squadra. Il ragazzino avrebbe cercato di avvicinarsi mentre i medici provavano a rianimarlo. Dopo mezz’ora è stata dichiarata la morte. Uno choc per tutta la famiglia. Al campo da rugby è arrivata la polizia. Il padre, la madre, la sorellina di 9 anni e il fratello gemello si sono riuniti nel tardo pomeriggio al Duomo in preghiera insieme a molti amici e parenti. Il vescovo di Macerata, monsignore Nazzareno Marconi, li ha raggiunti per stare loro vicino. Giorgio Longarini ha ringraziato tutti dicendo: «Pregate per noi». Il papà e la mamma stanno cercando di farsi forza con la fede. Elia, stando alle prime notizie, non soffriva di nessun disturbo e questa mattina stava bene quando è arrivato al campo. Aveva fatto tutte le analisi e gli esami specifici che consentono il rilascio del certificato medico per lo sport agonistico. Il presidente della società Matteo Medori è stato subito informato come tutti gli altri della dirigenza. Nel pomeriggio la società si è riunita a Villa Potenza per scrivere un comunicato poi diffuso sul sito ufficiale degli Amatori Rugby Macerata. «Il presidente Matteo Medori e l’Amatori Rugby Macerata tutta esprimono la propria totale vicinanza alla famiglia – riporta la nota – del giovane atleta tragicamente scomparso oggi. Il consiglio direttivo riunitosi in seduta straordinaria sta valutando le iniziative da portare avanti per dare concreto seguito al cordoglio provato in questa terribile occasione da ogni membro della nostra società. Chiediamo a tutti di rispettare il dolore dei familiari di Elia e di tutti coloro che sono loro vicini, al fine di poterci concentrare sulle iniziative per onorarne al meglio il ricordo». La notizia ha raggiunto anche la preside della scuola media Dante Alighieri dove il 12enne frequentava la II^ D.

rugby 2«Sono sconvolta – dice la dirigente Rita Emiliozzi – due volte. La prima come preside perché lo conoscevo Elia, la sua classe è proprio vicina al mio ufficio, e conosco la sua famiglia. La seconda come madre perché i miei figli hanno più o meno la sua stessa età e mi immedesimo nel dolore che i suoi genitori possono provare in questo momento. E’ contro natura che a soli 12 anni si possa morire così, senza quasi una spiegazione. Sono vicina alla mamma e al papà di Elia, un bambino molto educato e sensibile». Un minuto di silenzio è stato fatto al Carnevale Maceratese che si è svolto questo pomeriggio, per rispetto alla giovane vita scomparsa (leggi l’articolo).

Tutta la famiglia è conosciuta a Macerata dove frequentano la parrocchia del Duomo e sono molto legati alla religione. Il corpo del bambino è stato poi portato all’obitorio dell’ospedale di Macerata in attesa di sapere se verrà richiesta l’autopsia. La salma è a disposizione della magistratura. Ancora da fissare quindi il funerale.

 

La palla ovale abbandonata sul campo da gioco

La palla ovale abbandonata sul campo da gioco

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