Vento forte e onde alte 4 metri
Litorale flagellato dal maltempo
L’acqua raggiunge la ferrovia

PORTO RECANATI - Il tetto della sala da pranzo dello chalet Masaya si è ulteriormente inclinato. Il sindaco Sabrina Montali: «I 4 milioni e 200 mila euro assegnati dal ministero dell’Ambiente per il ripascimento a Lido delle Nazioni sono stati confermati». Il mare promette nuova burrasca a partire da domenica sera, con venti da nord est fino a 44 kmh, quindi con mareggiate radenti
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Il tetto del Masaya danneggiato dal maltempo

Il tetto del Masaya danneggiato dal maltempo

La situazione al cavalcavia di Scossicci intorno alle 13

La situazione al cavalcavia di Scossicci intorno alle 13

di Alessandro Trevisani

Litorale messo a dura prova dal vento. Onde alte fino a 4 metri a Porto Recanati che hanno portato acqua e sabbia sulle strade di Scossicci e in particolare, a sud, sulla strada che separa la ferrovia dagli chalet di Lido delle Nazioni. Non si segnalano danni in città, ma il tetto della sala da pranzo dello chalet Masaya si è ulteriormente inclinato, mentre per paradosso lo chalet Mauro, più volte colpito dalle mareggiate negli ultimi mesi, ha ricevuto benefici. «Sì – spiega il titolare Mauro Antognini – perché il mare ha portato sabbia abbondante intorno ai piloni che sorreggono la struttura, facendo scendere da 3 a 1,5 metri la parte scoperta. È un peccato, perché se nei mesi scorsi fossero stati collocati dei pennelli a protezione della spiaggia a quest’ora avrebbero trattenuto la sabbia portata dalla mareggiata». Il riferimento è al ripascimento che da giugno in qua non è mai decollato per il rifiuto della ditta appaltatrice a procedere ai lavori, lamentando il variato stato dei luoghi e alcune incongruenze come la mancata segnalazione, nel progetto redatto dagli uffici della Regione, delle proprietà private. Contratto che la giunta comunale ha risolto in danno della società Dicearco srl di Messina, invocando il “grave inadempimento”, come recita la delibera del 26 gennaio. Ma la novità di giornata la comunica il sindaco Sabrina Montali: «I 4 milioni e 200 mila euro assegnati dal ministero dell’Ambiente per il ripascimento a Lido delle Nazioni sono stati confermati: ce lo ha comunicato ieri l’assessore alla Difesa della Costa Paola Giorgi». Montali spiega che le tempistiche della rottura con Dicearco sono legate alla lettera con qui il 15 gennaio scorso Spacca diffidava il Comune di Porto Recanati a causa dei ritardi nella convenzione di appalto, minacciando il ritiro del finanziamento.

Il mare raggiunge la ferrovia vicino al Masaya

Il mare raggiunge la ferrovia vicino al Masaya

«Avevamo 15 giorni per giustificare il ritardo nei lavori – dice Montali – cosa che abbiamo fatto con la risoluzione in danno della ditta appaltatrice: abbiamo cioè dimostrato che il tempo è passato per colpa della Dicearco, e non del Comune. A questo punto dovremo nominare un nuovo responsabile unico del procedimento, giacché quello precedente (il dirigente dell’Ufficio Tecnico, geometra Daniele Re, ndr) non intendeva firmare la risoluzione con la ditta». Pesano quindi, sulla vicenda, i diversi punti di vista tra uffici e giunta, mentre Montali rivendica un altro vantaggio: «Stiamo procedendo – spiega – a incamerare la polizza fideiussoria versata dalla ditta» che ammonta a oltre 450 mila euro. La Dicearco farà opposizione. Lo conferma l’ingegner Salvatore La Galia: «Abbiamo diffidato l’assicurazione a versare la fideiussione – spiega – perché non siamo mai stati invitati alla consegna dei lavori. Siamo rimasti alla pantomima di giugno, quando si pretendevano 20mila metri cubi di rinascimento in 10 giorni: una cosa fisicamente impossibile». Intanto bisognerà capire se il nuovo RUP potrà essere nominato ricorrendo a una figura esterna, giacché a quanto pare all’interno del Comune persone qualificate non ce ne sono. Una volta nominato il nuovo RUP si potrà procedere a un nuovo bando per aggiudicare i lavori di ripascimento. Intanto, però, il mare promette nuova burrasca a partire da domenica sera, con venti da nord est fino a 44 kmh, quindi con mareggiate radenti, che invece di lasciare sabbia rischiano di portarne via parecchia. E la stagione parte tra poco più di un mese, tra le vive preoccupazioni degli operatori.

 

La situazione alle 16 sulle spiagge del centro storico

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