Alzheimer, inaugurato il nuovo centro
“La rivoluzione parte da Camerino”

Aperta la di una rete di 10 strutture per sostenere i malati di demenza e le loro famiglie in tutta la regione. Il presidente Afam Manuela Berardinelli: "Qui si fa la storia, è l'approccio a fare la differenza"

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Camerino inaugurazione centro Alzheimer (2)

Monsignor Nello Tranzocchi benedice i locali

di Monia Orazi

Inaugurazione ufficiale ieri mattina per il centro diurno destinato ai malati di Alzheimer e demenza, ospitato al piano superiore del centro educativo “Millecolori”, dell’Unione Montana di Camerino. Il nastro è scivolato via tra le mani del sindaco Gianluca Pasqui, del direttore Area Vasta tre Pierluigi Gigliucci, del presidente Unione Montana Alessandro Gentilucci e del consigliere regionale Francesco Comi, alla presenza delle autorità locali e degli operatori della struttura. Monsignor Nello Tranzocchi ha benedetto i locali, poi i presenti hanno illustrato tutti i servizi legati al centro diurno, il primo nelle Marche, a cui seguirà l’apertura di altri nove, per un totale di 110 posti letto coperti. Da aprile saranno accolti i dieci pazienti che trascorreranno la giornata impegnati in varie attività, ma di fatto il progetto di rete per persone affette da demenza è partito lo scorso luglio e durerà un anno. “Questa inaugurazione è importante per tutto il territorio, quando si tratta di sociale occorre mettere in campo la politica con la p maiuscola ed andare oltre partiti e personalismi”, ha commentato Pasqui. «C’è una centralità in questa iniziativa che ci riconosce la Regione Marche, la rete di servizi è nata nel 2010, oggi ci si pone in continuità con quanto fatto dal presidente Sauro Scaficchia, un progetto di valenza territoriale, è stato copiato un modello di riferimento come Treviso, che bypassa la terapia del farmaco», ha detto Gentilucci. Gianluca Chiappa, presidente dell’Unione Montana di San Severino, ha ricordato come sia importante per le aree interne essere unite. Il direttore generale Asur Gianni Genga ha affermato: «Parte da Camerino il progetto di potenziamento dei servizi alle persone con demenza, non per scelta della Regione o dell’Asur, ma perchè Camerino era la città più pronta a scendere in campo, già lavora in rete ed ha operatori che prestano attenzione a tematiche così complicate».

Camerino inaugurazione centro Alzheimer (5) A breve partirà a Camerino un progetto formativo destinato alle famiglie, lunedì prossimo nel nuovo centro saranno avviati due laboratori di stimolazione cognitiva sensoriale e fisica, il progetto sinora ha coinvolto 80 pazienti nella fase di valutazione, partita a luglio l’assistenza domiciliare per educare familiari e badanti dei malati, sulla terrazza del centro c’è un laboratorio officinale ed i primi incontri di Caffè Alzheimer, dove si affrontano tematiche di interesse generale, sono stati un successo con diverse decine di partecipanti. «Abbiamo avuto la necessità di condividere un modello operativo che dà un risultato – ha detto il coordinatore d’ambito Valerio Valeriani – la start up è partita da qui nel 2010, perchè l’allora presidente della quinta commissione consiliare sanità, Comi, scelse Camerino e Porto Sant’Elpidio per un progetto sperimentale, il problema è garantire la sostenibilità nel tempo di questo progetto». Pierluigi Gigliucci ha ricordato che quando era direttore generale della zona territoriale Asur 10 di Camerino, era stato avviato il progetto, su richiesta dell’allora presidente Scaficchia, spiegando come in sanità occorra fare sinergia visto che nel 2015 sono previsti tagli per duecento milioni di euro. Sono intervenuti Andrea Scocchera della Coos Marche, cooperativa che gestisce il progetto, Susanna Cipollari coordinatrice tecnica del progetto e con parole appassionate e piene di fervore Manuela Berardinelli presidente Afam (associazione familiari Alzheimer Macerata): «Oggi qui si sta facendo la storia, è l’approccio a fare la differenza, con quello giusto si registra un risparmio economico, è più comodo dare due pillole che fare un percorso. Le parole magiche sono fare rete, partire dai fabbisogni della persona, avere un modello, puntare all’obiettivo di ridare dignità e qualità della vita alle persone colpite dalla disgrazia della malattia». Altri dettagli sono stati aggiunti da Giovanni Feliziani, responsabile dell’integrazione socio sanitaria, conclusioni finali del consigliere regionale Francesco Comi, sono intervenuti anche l’assessore provinciale Leonardo Lippi, l’ex presidente della comunità montana Sauro Scaficchia, altri sindaci dell’Unione montana.

Camerino inaugurazione centro Alzheimer (3)

 

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