Un master per conoscere le birre
Slow Food svela le inglesi
CORRIDONIA - Inizierà il 26 febbraio il corso di secondo livello per riconoscere, apprezzare e degustare la bevanda al luppolo più amata
Un master di secondo livello per riconoscere, degustare e apprezzare le birre del Regno Unito. Questo il progetto di Slow Food che inizierà il 26 febbraio per sviluppare le competenze di tutti coloro che si avvicinano a questo mondo come critici o come produttori artigianali.
«Il modulo che proponiamo segue la serie di incontri dedicati alle birre belghe – spiega il docente Carlo Cleri – durante i quali abbiamo focalizzato sulla fermentazione, sulla storia, sull’evoluzione e sulla fondamentale importanza nel risultato finito. In un percorso che partiva dalle fermentazioni spontanee (lambic e sue elaborazioni, comprese le interpretazioni “finte” e edulcorate), passando attraverso le fermentazioni miste (maturazioni in legno, ma non solo) e arrivando ad assaggiare birre caratterizzate da alcuni ceppi selezionati, tra i più significativi. Questo secondo modulo è invece dedicato al Regno Unito; qui la centralità belga del lievito lascia il posto alle materie prime, che nella terra di Albione così tanto hanno segnato la storia birraria, influenzando poi tutto il globo. Partiamo dal malto d’orzo, ne ripercorriamo la sua storia, poi parliamo di acqua, del suo fondamentale ruolo nello sviluppo degli stili classici e chiudiamo coi luppoli, guardando al passato, ma avendo una prospettiva attenta al futuro, per cercare di capire dove stanno andando le birre di Sua Maestà e in che modo i “nuovi” luppoli stiano modificando la scena birraia britannica». In assaggio ai partecipanti birre classiche e nuove birre innovative, con particolare attenzione ai nuovi stili extra pale.