Camionista ubriaco aggredisce carabinieri
Arresto convalidato: “Mi sono difeso”
TOLENTINO - Danilo Tatangelo è stato sottoposto all'obbligo di presentarsi in caserma. Ha riferito di aver bevuto a cena, negando di aver colpito i militari
Camionista semina il panico in superstrada, arresto convalidato. L’uomo aveva nel sangue un tasso alcolico tre volte superiore al limite, fermato dai carabinieri era prima fuggito poi li avrebbe colpiti con calci e pugni (leggi l’articolo): «Ho avuto paura, mi ero nascosto ma non li ho aggrediti» si è difeso l’uomo davanti al gip. Dopo la convalida il camionista, Danilo Tatangelo, 38 anni, di Avezzano, è tornato libero, sottoposto all’obbligo di presentarsi per tre giorni a settimana alla caserma dei carabinieri della sua città.
Era finito in manette alle 6 di ieri mattina, quando, a Tolentino, era stato intercettato dai carabinieri mentre era alla guida di un camion, un Iveco Margirus, che alcune persone avevano visto percorrere in maniera pericolosa la superstrada. L’uomo, Danilo Tatangelo, era stato sottoposto all’etilometro e nel sangue aveva 1,56 grammi per litro di alcol (il limite è di 0,5). Subito dopo però il 38enne era scappato. «Avevo paura, per questo mi sono nascosto dentro una siepe» ha riferito Tatangelo nel corso dell’udienza che si è svolta questa mattina al tribunale di Macerata. Lì i militari lo hanno trovato e l’uomo ha reagito. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, il 38enne ha colpito i militari con calci e pugni e minacciandoli di morte. Circostanza che l’uomo ha negato: «Mi sono solo difeso».
Il giudice Chiara Minerva ha chiesto all’uomo come mai fosse ferito alla testa e Tatangelo ha riferito che a colpirlo sarebbe stato un carabiniere con un manganello. L’uomo ha poi riferito di aver bevuto la sera a cena «Sono stato al ristorante verso le 23, ho bevuto mezzo litro di vino, un caffè corretto e una grappa» ha detto. Il camionista quando è stato fermato dai carabinieri stava trasportando un carico di spinaci ed era partito da Avezzano. Al termine dell’udienza il pm ha chiesto per l’imputato la misura dell’obbligo di presentarsi in caserma, così come è poi stato disposto dal giudice. Tatangelo è difeso dall’avvocato Antonio Renis dello studio Iure, che ha chiesto al giudice i termini a difesa. Il processo è stato rinviato al 13 gennaio.
(Gian. Gin.)

