Uccide l’amico per sbaglio, la figlia:
“Tragica fatalità,
Giampietro era uno di casa”
CESSAPALOMBO - Il giorno dopo il dramma parla Susanna Fabbroni. Il padre Ennio Fabbroni è il cacciatore che domenica ha cercato di aiutare Giampietro Annavini mentre un cinghiale si è avventato sui suoi cani durante una passeggiata in località Valle. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il funerale del 60enne ucciso non è stato ancora fissato
«E’ sotto choc, per lui è stato un duro colpo perché erano amici. Una tragica fatalità alla quale nessuno poteva pensare. Giampietro era uno di casa, per tutti noi». Il giorno dopo il dramma parla Susanna Fabbroni, la figlia di Ennio Fabbroni, il cacciatore di Caldarola che per cause accidentali domenica ha sparato un colpo di fucile uccidendo Giampietro Annavini, fornaio di Cessapalombo (leggi l’articolo). Un colpo di fucile, sfortunatissimo, che ha distrutto due famiglie. Chiuso in casa, nell’abitazione di contrada Collarsone, il cacciatore comunica solo con i familiari ripercorrendo l’accaduto che non gli dà pace. Le telefonate vengono filtrate dai familiari. «Non riesce a dire nulla – prosegue la figlia Susanna – è sotto choc, noi gli stiamo vicino». Dopo l’accaduto era stato portato anche in pronto soccorso da un’ambulanza della Croce Rossa.
La procura di Macerata ha aperto un fascicolo, Fabbroni è indagato per omicidio colposo. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Tolentino. Accertamenti che hanno chiuso la vicenda come un tragico incidente. Fabbroni ieri pomeriggio mentre si trovava in frazione Valle, a Cessapalombo, aveva sentito l’amico Annavini chiedere aiuto perché un cinghiale aveva aggredito uno dei tre cani. Fabbroni nel cercare di aiutare l’amico aveva caricato il fucile quando è scivolato in un cespuglio cadendo in un fosso. E’ in questo frangente che gli è partito un colpo di fucile che ha raggiunto al fianco Annavini stroncandolo. «Non me la sento di dire niente, aspetto che rientri mio figlio che si sta occupando di seguire tutte le pratiche» dice la moglie del fornaio, Caterina Marchi. I funerali dell’uomo, 60 anni, non sono ancora stati fissati in attesa che venga eseguita l’autopsia che è stata disposta dalla procura. Intanto due paesi sono sconvolti per l’accaduto. Annavini era molto conosciuto in tutta la provincia per le sue poliedriche passioni (leggi l’articolo).
(Redazione CM)



