Cacciatore scivola e spara all’amico
Muore il fornaio di Cessapalombo
Era con i cani attaccati da un cinghiale

LA TRAGEDIA - Giampietro Annavini, 60 anni, è stato ucciso da un colpo partito accidentalmente dal fucile di Ennio Fabbroni, cacciatore di Caldarola. L'ex consigliere comunale: «Mi ha chiesto aiuto». Indagano i carabinieri di Tolentino
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Un carabiniere delimita la zona dove Giampietro Annavini è morto per un colpo di fucile

Un carabiniere delimita la zona dove Giampietro Annavini è morto per un colpo di fucile

Giampietro Annavini con alcuni dei suoi cani

Giampietro Annavini con alcuni dei suoi cani

 

di Marina Verdenelli e Marco Cencioni

(foto Guido Picchio)

Incidente di caccia attorno alle 18 nella frazione Valle di Cessapalombo. Giampietro Annavini, 60 anni, fornaio del paese, è stato raggiunto da un colpo di fucile sparato da Ennio Fabbroni, 66 anni, cacciatore di Caldarola, ex consigliere comunale, nel tentativo di aiutarlo durante l’aggressione di un cinghiale. I due si conoscevano ed erano amici. Annavini è morto sul colpo. Stava passeggiando in compagnia dei suoi tre cani, tutti di razza boxer, del suo allevamento. Era in un campo di ulivi, a pochi metri dalla sede stradale, quando improvvisamente si è trovato un cinghiale davanti. L’esemplare si è avventato contro i boxer. L’uomo, residente a Montalto, ha gridato aiuto. Fabbroni era a bordo dell’auto, una jeep, rientrava a casa proprio da una battuta di caccia al cinghiale quando l’ha sentito urlare. «Mi ha chiesto aiuto» ha detto il cacciatore parlando con i primi soccorritori arrivati sul posto. Sceso dal veicolo Fabbroni ha caricato il fucile per andargli incontro ma nel breve tragitto è scivolato su un cespuglio finendo in un fosso ed è partito il colpo che ha raggiunto il fornaio sotto il torace, frontalmente.

 

Il punto dove il cacciatore è scivolato

Il punto dove il cacciatore è scivolato

Giampietro Annavini in una foto scattata a settembre

Giampietro Annavini in una foto scattata a settembre

Il proiettile ha attraversato prima il braccio poi l’addome. Un colpo solo. Annavini è caduto a terra vicino a degli ulivi. Inutili i soccorsi. Sul posto è arrivata un’ambulanza della Croce Rossa e il 118 seguite dai carabinieri di Penna San Giovanni e San Ginesio della compagnia di Tolentino. Per agevolare i rilievi sono stati chiamati i vigili del fuoco di Macerata che hanno illuminato la zona a giorno. Il cacciatore, sotto choc, è risalito sulla sua jeep e lì ha atteso i sanitari che lo hanno portato al pronto soccorso. A trenta metri da lui, coperto con un telo bianco, il fornaio, molto conosciuto. In pochi minuti la notizia si è diffusa in paese e nelle vicine frazioni. Informato anche il sindaco Giammario Ottavi, sconvolto per l’accaduto. In pochi minuti i familiari del cacciatore lo hanno raggiunto sul luogo della tragedia dove sono arrivati anche i parenti del fornaio. Scene strazianti. Fabbroni, pensionato, ha lavorato a Camerino negli uffici del giudice di pace. Le indagini sono condotte dai carabinieri del nucleo operativo di Tolentino e coordinate dal pm Cristina Polenzani. Sul posto il medico legale Antonio Tombolini. A Cessapalombo sono frequenti battute di caccia e già in passato è stata teatro di altri incidenti ma non dall’esito mortale. Alle 18 in paese era appena terminata una battuta di caccia al cinghiale proprio nelle campagne circostanti.

(Servizio aggiornato alle 22,10)

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Il cadavere coperto da un telo

Il cadavere coperto da un telo



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