Tartarughe spiaggiate, il biologo:
“Fatto eccezionale, non erano malate”
Subito un incontro tra esperti

L'ESPERTO - Francesco Palermo, professore di Unicam, rivela che gli esemplari di caretta-caretta sono morti annegati. Trovata acqua nei polmoni. Registrato un aumento di casi pari al 10%. Contattata la Fondazione Cetacea per studiare il fenomeno

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Una tartaruga marina trovata ieri sulla spiaggia di Civitanova, Da chiarire le cause della morte

Una tartaruga marina trovata ieri sulla spiaggia di Civitanova, Da chiarire le cause della morte

Una tartaruga spiaggiata

Una tartaruga spiaggiata

di Marina Verdenelli

Non è per il freddo dell’acqua, non sono malate ma c’è qualcosa che ha creato in loro uno scompenso fino a farle morire, annegate. Proprio così. Le tartarughe spiaggiate trovate negli ultimi giorni lungo la costa maceratese, da Porto Recanati a Civitanova (cinque in tutto), avevano l’acqua nei polmoni. «Sono state troppo tempo sott’acqua – spiega Francesco Palermo, biologo marino dell’Università di Camerino e membro della Rete Regionale per la salvaguardia delle tartarughe – per ora quindi è stato escluso che la morte sia dovuta ad un abbassamento delle temperature dell’acqua o ad una patologia che le ha colpite. Le tartarughe sono morte annegate». Per capire cosa sia successo agli esemplari di caretta-caretta è stato indetto un incontro tra esperti che si terrà la prossima settimana. I biologi della Rete Regionale per la salvaguardia della tartaruga si riuniranno con quelli della Fondazione Cetacea di Riccione per studiare il caso. «Abbiamo registrato un aumento di questi spiaggiamenti con esito mortale – continua Palermo – pari al 10%. Al momento una causa certa non c’è anche se pensiamo che possano aver avuto qualche interferenza per la pesca nel nostro mare, qualcosa che le ha disorientate fino a trattenerle per troppo tempo sott’acqua. Sicuramente è un fatto eccezionale con questi numeri». In pochi giorni ben cinque nelle spiagge delle località balneari maceratesi, l’ultimo questa mattina (leggi l’articolo). Altri nove spiaggiamenti di tartarughe sono stati registrati nelle spiagge del fermano. A recuperarle è stata la guardia costiera di Porto San Giorgio. Pesavano fino a 70 chili, una era ancora viva e presentava una ferita al collo. Quelle trovate nel maceratese raggiungevano anche un metro di lunghezza. «Tartarughe che hanno almeno 40 anni di vita – spiega il biologo – anche su questo dato c’è un fatto nuovo perché solitamente nel nostro mare gli esemplari sono più giovani e le loro dimensioni arrivano a 40-50 centimetri di lunghezza». Un aumento di tartarughe spiaggiate in questi giorni si è registrato anche in Emilia Romagna.

 

 


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