Salvare dall’oblio e valorizzare
le micro-eccellenze delle Marche

E-COMMERCE - Si riuniscono in un portale tanti piccoli produttori enogastronomici del territorio

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natura docetdi Ugo Bellesi

Negli ultimi tempi si sono moltiplicate le iniziative di vari enti e associazioni, dalla Camera di commercio a Confindustria Macerata, dalla Confartigianato alla Cna e via elencando, per stimolare le aziende a creare un proprio sito internet e incentivare le vendite on line dei loro prodotti. Così si sono tenute lezioni, corsi di aggiornamento, conferenze ma anche inviato esperti della materia nelle imprese che ne facevano richiesta per impostare tutto un nuovo discorso per la promozione dei prodotti di eccellenza sul grande veicolo della rete.

Renato Mannheimer al convegno di Confindustria

Renato Mannheimer al convegno di Confindustria

A conferma che questa è la strada giusta anche per affrontare la crisi economica con nuovi criteri è venuta la raccomandazione formulata da Renato Mannheimer, che guida l’Ispo (Istituto per gli studi sulla pubblica opinione), il quale, parlando al recente incontro a Civitanova degli imprenditori calzaturieri di Confindustria Macerata (leggi l’articolo), ha sottolineato tra l’altro: “Il 70% dei potenziali compratori prima di fare un acquisto ha dato un’occhiata ai siti online mentre il 56% ha acquistato almeno un paio di scarpe sul web. La comunicazione si giocherà sempre più sui social media, quindi bisogna attrezzarsi; l’80% delle aziende che hanno chiuso non aveva un sito online”. Ed ha aggiunto che è indispensabile fare dei corsi su come comunicare sui social media. Il futuro sarà dell’e-commerce ma anche della capacità di comunicare la qualità e di raccontare il prodotto.

Tutte cose che le grande imprese stanno già facendo mentre quelle piccole e medie, sullo stimolo degli enti e associazioni di cui parlavamo sopra, hanno iniziato a farlo. Anche nel settore dell’enogastronomia sono sorti vari portali di vendita  delle eccellenze regionali. Ma questi siti si occupano per lo più soltanto dei prodotti e soprattutto dei marchi già affermati che da soli fanno da traino alle vendite.

Ma alle “microeccellenze” regionali sparse in tutto il territorio, non solo della provincia di Macerata ma di tutte le Marche, chi ci pensa? Piccole e piccolissime aziende, spesso ad esclusiva conduzione familiare, che il più delle volte non hanno neppure il computer, le quali però riescono a produrre delle autentiche eccellenze, quelle che non troveremo mai nei supermercati e neppure nei negozi sotto casa, ma soltanto nei piccoli centri dell’entroterra o della costa maceratese e marchigiana. Quelle aziende che non fanno grandi numeri perché hanno una clientela limitata al proprio ristrettissimo ambito territoriale. E basti pensare ai piccoli forni di paese che pure riescono a realizzare i migliori prodotti della tradizione (quelli che la grande città ha dimenticato), o a quegli agriturismi che non figurano in nessuna guida ma che producono dei ciauscoli eccezionali, o magari ai piccoli pastifici che per qualità della materia prima e cura massima nella produzione mettono in commercio prodotti spesso migliori di quelli che riempiono gli scaffali dai grandi magazzini. Per non parlare delle aziende agricole che producono un vino cotto memorabile ma che non sanno farsi pubblicità, oppure di quelle piccole aziende, soprattutto a conduzione femminile, che realizzano marmellate speciali fatte con frutta dimenticata.

Tutto questo discorso per segnalare una recentissima iniziativa che punta proprio a valorizzare questa “microproduzione” che purtroppo viene esclusa dal grande mercato ma che merita di essere conosciuta e apprezzata non solo dai consumatori in genere ma anche dalla ristorazione che potrebbe trovare in queste piccole aziende prodotti eccellenti ed anche a buon mercato. Una produzione, tra l’altro, che se non sostenuta dal mercato rischia di scomparire. Non è stato facile mettere insieme tutti questi micro-produttori perché a volte sperduti in mezzo alla campagna, a volte insediati in antichi centri storici dell’entroterra, più spesso senza precise indicazioni per poterli rintracciare. Tuttavia il tam-tam del passaparola ha consentito di scegliere il meglio del meglio per avere a disposizione proprio le eccellenze di un territorio ricco di piccole iniziative imprenditoriali che puntano a superare la crisi economica riscoprendo antiche produzioni spesso dimenticate ma che fanno parte del nostro patrimonio alimentare.

Samuele Morlacco

Samuele Morlacco

Il compito di fare questa ricerca e di selezionare i migliori prodotti se l’è assunto Samuele Morlacco, un giovane maceratese amante della sua terra che si è imbarcato in questa avventura con molti rischi di non farcela ma con la ferma convinzione di inseguire il sogno di non far scomparire tante piccole realtà del nostro territorio che meritano di essere conosciute, valorizzate e gustate dai consumatori desiderosi di riscoprire le eccellenze dimenticate della nostra terra. Il sogno di Morlacco si è concretizzato per ora nella realizzazione del portale “Natura Docet”, ma c’è da giurarci che se l’iniziativa avrà successo (e le premesse per avere successo ci sono tutte dal momento che ci sono già positivi apprezzamenti di professionisti e appassionati), presto sarà imitato da altri giovani che vorranno impegnarsi a portare avanti questa idea vincente con lo slogan “100% natura” e “100% Italia”.


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