Ipsia intitolato al vicepreside Ercoli, un enorme girotondo per ricordarlo
CAMERINO - Grande partecipazione alla cerimonia di questo pomeriggio in onore del professore di matematica stroncato da un malore a 59 anni
di Monia Orazi
Lo “zio” Gilberto Ercoli è tornato nella sua scuola, da stamattina il suo nome campeggia sulla targa all’ingresso dell’istituto professionale di stato di Camerino. Così il docente di matematica e vicepreside dell’Ipsia era chiamato dai suoi amatissimi alunni, a lui è stata intitolata la sede della scuola. Una commossa cerimonia con amici del professore ha preceduto lo scoprimento della targa, fatto dalla moglie Donatella Cristallini e da un insegnante dell’Ipsia, a cui è seguita la benedizione dell’arcivescovo monsignor Francesco Giovanni Brugnaro. Nella sala della Muta del palazzo ducale, sono scorse in un video le immagini di una vita precocemente stroncata a soli 59 anni. Gilberto Ercoli è morto il 7 marzo del 2013, stroncato da un malore. Il professore con la sua inseparabile sciarpa, sorridente accanto agli alunni, agli amici di sempre, è stato ricordato dalle parole del preside dell’Ipsia Francesco Mezzanotte, dalla moglie e dalla figlia Chiara, dagli amici Giovanni Poeti, Francesca Magni, Mario Mosciatti, Dino Jajani, Mariano Marzola e dal rappresentante degli alunni Emanuele Morselli.
Sono intervenuti anche l’assessore provinciale all’istruzione Leonardo Lippi, il vicesindaco di Camerino Roberto Lucarelli e l’assessore comunale all’istruzione Antonella Nalli, la consigliera provinciale Gabriella Mazzoli, autorità civili e militari locali, i presidi Marcelli e Rosati, docenti e rappresentati delle altre scuole di Camerino. Nelle parole di tutti è emersa la grande voglia di vivere di Ercoli, la sua passione per i motori, per l’insegnamento e per il dare la possibilità a tutti i suoi ragazzi di imparare, non solo nozioni scolastiche ma anche preziosi suggerimenti di vita. Flash di una notte di buio inverno in cui Ercoli insieme agli amici del Pd attaccava imperterrito i manifesti per la campagna elettorale, l’impegno civico nell’Anpi, la costruzione di un modellino per far capire meglio ai suoi ragazzi concetti complessi, l’arte di arrangiarsi come meccanico, elettricista ed espertissimo tuttofare, sono alcuni tra gli aneddoti emersi dai racconti.
“Abbiamo inviato la domanda per l’intitolazione subito dopo la sua scomparsa, mi era stato detto che ci sarebbero voluti anni, invece a giugno di quest’anno abbiamo avuto la risposta positiva, per cui ringrazio tutta una serie di figure amministrative che hanno reso questo possibile – ha detto il preside Francesco Mezzanotte – ora auspichiamo che il suo nome ci possa aiutare ad avere una nuova sede, perchè qui ci sono nove classi di alunni, l’anno prossimo forse dieci e si sta un po’ strettini”. Attualmente l’Ipsia di Camerino, sede distaccata del professionale “Don Enrico Pocognoni” di Matelica, è ospitato in una sede provvisoria messa a disposizione dalla casa del Clero, ringraziata dal preside, ma il crescente aumento nelle iscrizioni scolastiche rende necessario trovare un altro posto, come auspicato anche dall’assessore provinciale Lippi. La moglie e la figlia di Ercoli, Donatella e Chiara, hanno consegnato due borse di studio in memoria del professore a due studenti meritevoli, Nunzia Sparantino e David Alfani. Dopo che è stata scoperta la targa, alunni e docenti del professionale, si sono presi per mano, formando un gigantesco girotondo che ha circondato la scuola, quasi a simboleggiare un metaforico abbraccio con l’anima di un grande uomo, che ha lasciato segni e ricordi indelebili in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.













