Arriva un pullman di rifugiati
Timori al distretto sanitario

MACERATA - Nel centro di Belvedere Raffaello Sanzio erano in corso le vaccinazioni dei bambini. Qualche utente si è preoccupato per la coincidenza delle visite. Sul posto anche la polizia. La responsabile Bentivoglio:" Nessun pericolo, una normale procedura"
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Il pullman parcheggiato all'ingresso del distretto

Il pullman parcheggiato all’ingresso del distretto

Il pullman di immigrati arrivato al distretto sanitario

Il pullman di immigrati arrivato al distretto sanitario

 

AGGIORNAMENTO – Diciasette rifiugiati politici sono fuggiti (leggi l’articolo).

di Marina Verdenelli

(foto di Guido Picchio)

Dentro i bambini con le mamme, alle prese con le vaccinazioni. Fuori un pullman carico di rifugiati arrivato per le visite di controllo e presidiato dalla polizia. L’accostamento dei due servizi ha suscitato qualche timore questa mattina al distretto sanitario di Belvedere Raffaello Sanzio, di fianco alla chiesa di Santa Croce. Preoccupati che gli stranieri, un gruppo di 20 eritrei affidato al Gus di Loro Piceno e destinati in un centro di accoglienza, potessero entrare in contatto con bimbi piccoli, alcuni utenti hanno manifestato la propria contrarietà non condividendo le misure applicate. Il timore era che ci fossero dei pericoli per la salute dei bambini. Per i responsabili del distretto però i piccoli pazienti e le mamme non hanno corso nessun rischio e l’arrivo del pullman rientra nei protocolli sanitari previsti per dare un supporto medico a chi, arrivando da paesi in crisi, non è affidato ancora a nessun medico di base utile per una primo screening sulle condizioni di salute.

Gli eritrei che attendono la visita sanitaria

Gli eritrei che attendono la visita sanitaria

«Per noi è una prassi ormai assodata – spiega Tiziana Bentivoglio, capo dipartimento del servizio di prevenzione dell’Area Vasta 3 – e in regola con tutti gli accorgimenti previsti per le normative igienico sanitarie. Il gruppo è arrivato attorno alle 12.45. I rifugiati sono stati visitati un po’ alla volta, in un ambulatorio specifico per gli stranieri di passaggio e che si trova in una palazzina diversa rispetto a quella dei vaccini. Dovevano sottoporsi ad una prima visita di controllo. Nei prossimi giorni le stesse persone verranno visitate anche per verificare se hanno malattie infettive. In genere quando arrivano gruppi come questo sono tutte persone giovani che non hanno problemi di salute se non dettati dalle dure condizioni del viaggio fino in Italia ». Il pullman era partito da Vibo Valentia, in Calabria. Arrivato al distretto di Macerata a turno gli eritrei, accompagnati dagli operatori del Gus, sono scesi per andare in bagno.

Poi sono iniziate le visite. Lo stesso giorno in cui è prevista la vaccinazione su prenotazione dei bambini (che si effettuano anche il lunedì e il venerdì ). «Può anche capitare che gli immigrati, i rifugiati e anche tutti gli stranieri che si trovano ad attraversare il nostro territorio – continua Bentivoglio – vengono vaccinati negli stessi ambulatori previsti per i bambini e per i cittadini italiani ma questo non significa che c’è un pericolo. Le stanze sono pulite e disinfettate come tutti gli ambulatori medici ».



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