di Laura Boccanera
Si è spenta una voce. La “Casta Diva” Anita Cerquetti, il grande soprano originario di Montecosaro è morta questa mattina alle 9.30 a Perugia lasciando orfano tutto il mondo della lirica. Da tempo soffriva di problemi cardiaci, ma continuava ad essere sempre presente alle manifestazioni dedicate alla sua arte e al suo talento. Una voce straordinaria la sua, un suono celestiale, di velluto, più nota all’estero che a livello locale, dove è stata riscoperta solo da qualche anno e valorizzata come un monumento. Una carriera sfolgorante quella della Cerquetti, partita da Montecosaro e arrivata a calcare i più grandi teatri del mondo con quella sua umiltà e consapevolezza, figlie di un dono più unico che raro. A 16 anni incontra il canto, per caso, un talento naturale che si perfeziona con lo studio. A 19 anni debutta con Aida. Ha cantato con Beniamino Gigli che stimava e ammirava moltissimo, imbattibile nel repertorio verdiano. Celebre e passata alle cronache nel 1958 la sua esibizione come “Norma” dove addirittura sostituì la Callas, l’altra diva più mediatica e capricciosa, ma senza farla rimpiangere. Memorabili le sue interpretazioni dei personaggi di Amelia, Elvira, Elena, le due Leonora (Trovatore e Forza), Aida. Abigaille. Elisabetta e della Norma di Bellini che restano di assoluto riferimento ancor oggi.
I RICORDI – “E’ stata un’ artista insuperata e dalla grande umanità – dice il Maestro Alfredo Sorichetti dell’ Accademia Cerquetti – lascia un vuoto incolmabile nel mondo dell’opera e tra chi gli ha voluto bene”.
Mai dimenticata dal pubblico e dai melomani, riscoperta recentemente dalla critica, Anita Cerquetti è stata la grande protagonista della 50^ stagione lirica dello Sferisterio con una serata interamente dedicata alla sua arte, a quella voce così celestiale che ora davvero canterà nel cielo.
Sono in tantissimi a piangerla appresa la notizia della sua scomparsa. “C’è tanta tristezza – ha detto Stefano Cardinali, ex sindaco di Montecosaro e tra i creatori del concorso internazionale dedicato ad Anita – L’unica consolazione dopo un primo momento di spiazzamento è sapere di aver fatto qualcosa per ricordarne il nome per averla fatta conoscere a livello locale dove invece era poco nota anche fra i montecosaresi stessi. E poi il ricordo più bello di questa estate allo Sferisterio, averle donato una platea degna del suo carisma e della sua voce è qualcosa che mi porterò dentro. Era già malata, ma era presente con la fierezza e con il piglio che l’ha sempre caratterizzata”. Molti anche gli esponenti del mondo dell’arte e dello spettacolo. Vito Mazzeo, primo ballerino del Dutch National Ballet scrive su twitter: “dopo Magda Olivero il mio cuore piange di nuovo. Grazie per la tua arte Anita”.
Domani alle 18 l’Accademia e il maestro Alfredo Sorichetti hanno organizzato un momento di ricordo e memoria in programma al teatro delle Logge. I funerali si svolgeranno lunedì a Fabriano alle ore 16.30 nella chiesa di San Nicolò per l’ultimo addio ad una donna che davvero e non solo sul palco, visse d’arte, visse d’amore.
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Nota del Macerata Opera Festival:“Anita Cerquetti è un tesoro del nostro territorio, un’artista che il mondo continua ad ammirare. Averla conosciuta è stata una grande fortuna e averla celebrata nel corso della Cinquantesima stagione lirica è stato un grande onore. Chiunque sia stato presente alla Festa per Anita non dimenticherà mai la vibrazione di quel tributo. La scomparsa, due mesi dopo quella serata di gala, ci vede tutti raccolti nel salutare il più grande soprano verdiano del Novecento”. Sono le parole del direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli, che ricordano la cantante di Montecosaro, scomparsa questa mattina all’età di 83 anni.
Il 7 agosto scorso, allo Sferisterio, Lella Costa e Francesco Micheli hanno raccontato la vita e la carriera di Anita Cerquetti, presente in Arena, collegando come in un avvincente recitativo le arie interpretate da importanti artiste di statura internazionale. Sul palco si sono esibite Jessica Nuccio, Maria Pia Piscitelli, Susanna Branchini, Sonia Ganassi, Iano Tamar e Rachele Raggiotti, accompagnate dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Alfredo Sorichetti.
La Cerquetti era ritenuta, da numerose fonti autorevoli, la più grande voce verdiana del Novecento, nonostante una carriere breve, a causa di motivi di salute e di scelte personali. Si era esibita, già giovanissima, sui grandi palchi italiani e internazionali in opere di carattere drammatico. Era nota al grande pubblico, oltre a quello dei melomani, per aver sostituito Maria Callas, nel gennaio 1958, nel ruolo di Norma, in occasione della seconda e terza recita, dopo l’abbandono clamoroso del soprano greco-americano. Infatti, alla prima stagionale, dopo il I atto, la Callas, impossibilitata a proseguire per motivi medici, lasciò il Teatro dell’Opera di Roma in lacrime. L’episodio viene ancora oggi considerato lo scandalo più grande del mondo della lirica.

La festa per Anita allo Sferisterio

Anita Cerquetti premiata dal presidente della Provincia Antonio Pettinari e dal sindaco di Macerata Romano Carancini
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Anita, felice di averti conosciuta.
Fiero di averti celebrata.
Nota del Macerata Opera Festival:
“Anita Cerquetti è un tesoro del nostro territorio, un’artista che il mondo continua ad ammirare. Averla conosciuta è stata una grande fortuna e averla celebrata nel corso della Cinquantesima stagione lirica è stato un grande onore. Chiunque sia stato presente alla Festa per Anita non dimenticherà mai la vibrazione di quel tributo. La scomparsa, due mesi dopo quella serata di gala, ci vede tutti raccolti nel salutare il più grande soprano verdiano del Novecento”. Sono le parole del direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli, che ricordano la cantante di Montecosaro, scomparsa questa mattina all’età di 83 anni.
Il 7 agosto scorso, allo Sferisterio, Lella Costa e Francesco Micheli hanno raccontato la vita e la carriera di Anita Cerquetti, presente in Arena, collegando come in un avvincente recitativo le arie interpretate da importanti artiste di statura internazionale. Sul palco si sono esibite Jessica Nuccio, Maria Pia Piscitelli, Susanna Branchini, Sonia Ganassi, Iano Tamar e Rachele Raggiotti, accompagnate dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Alfredo Sorichetti.
La Cerquetti era ritenuta, da numerose fonti autorevoli, la più grande voce verdiana del Novecento, nonostante una carriere breve, a causa di motivi di salute e di scelte personali. Si era esibita, già giovanissima, sui grandi palchi italiani e internazionali in opere di carattere drammatico. Era nota al grande pubblico, oltre a quello dei melomani, per aver sostituito Maria Callas, nel gennaio 1958, nel ruolo di Norma, in occasione della seconda e terza recita, dopo l’abbandono clamoroso del soprano greco-americano. Infatti, alla prima stagionale, dopo il I atto, la Callas, impossibilitata a proseguire per motivi medici, lasciò il Teatro dell’Opera di Roma in lacrime. L’episodio viene ancora oggi considerato lo scandalo più grande del mondo della lirica.
Dopo Beniamino Gigli (Recanati) e Sesto Bruscantini (Civitanova), con Anita Cerquetti (Montecosaro) ci lascia un altra voce meravigliosa della Lirica, figlia della terra maceratese. Anita Cerquetti che la critica più autorevole considera la migliore interprete della “Norma” di Vincenzo Bellini di tutta la storia della Lirica. Davanti anche alla diva Maria Callas, che lei sostituì, nel 1958, al Teatro dell’Opera di Roma, dopo il clamoroso forfait della cantante greca. Il regista Luchino Visconti volle immortalare la voce della Cerquetti nella parte di Leonora, dal “Trovatore” di Giuseppe Verdi, nel suo indimenticabile film “Senso” (1954).