Il Parlamento europeo torna al lavoro
Le priorità: agricoltura e disoccupazione

UN MACERATESE A STRASBURGO - Seconda sessione plenaria della nuova legislatura. Attesa per le audizioni dei 27 eurocommissari appena nominati dai singoli Stati membri

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Andrea Maresi

Andrea Maresi

di Andrea Maresi*

Il Parlamento europeo si ritrova lunedì prossimo a Strasburgo dopo la pausa estiva per la seconda sessione plenaria della nuova legislatura, con all’orizzonte lo scrutinio dei 27 eurocommissari appena nominati dai singoli Stati membri che dovranno superare la prova democratica delle audizioni.
Al centro della plenaria misure per rilanciare l’agricoltura e combattere la disoccupazione giovanile (leggi l’articolo). Per far fronte all’impatto dell’embargo russo sulle importazioni di prodotti ortofrutticoli, latticini e carne saranno valutate le iniziative migliori per aiutare gli agricoltori europei come il sostegno fuori dal bilancio agricolo dell’Ue, evitando il collasso del mercato. Nel 2013 le esportazioni dei prodotti Ue in Russia erano pari a 11,9 miliardi di euro. Gli eurodeputati definiranno con i rappresentanti della Commissione europea e del Consiglio come riuscire a sostenere i giovani nella ricerca di un lavoro in paesi ad alta disoccupazione come l’Italia appoggiando ulteriori iniziative dei governi nazionali, dopo il primo sostengo per la gioventù di sei miliardi di europeo approvato lo scorso gennaio.

Con uno sguardo oltre confine il Parlamento europeo discuterà poi degli sviluppi in Ucraina con in primo piano l’accordo di associazione che include disposizioni sul libero scambio commerciale fra i due blocchi e una risoluzione di condanna dell’attacco dello “Stato islamico” in Iraq e Siria e relativa persecuzione delle minoranze, oltre al sostegno europeo alle crisi umanitarie in Iraq, Siria, Libia e Gaza. La Presidenza italiana del Consiglio presenterà infine la propria posizione sul progetto di bilancio dell’Ue per il 2015. In ballo 145,08 miliardi di euro in impegni e 140 miliardi di euro in pagamenti, in pratica tagli di 522 milioni per lo stanziamento di nuovi progetti e 2,1 miliardi per quelli relativi alla copertura delle spese. Il Parlamento europeo esprimerà la propria posizione in vista della procedura di conciliazione Consiglio/Parlamento che si chiuderà il 18 novembre in vista dell’accordo finale entro fine anno.

L'assemblea del Parlamento europeo

L’assemblea del Parlamento europeo

Il primo novembre dovrebbe essere il giorno del vero fischio d’inizio della nuova legislatura europea dei prossimi cinque anni. Dovrebbe perché gli imprevisti dietro l’angolo nelle audizioni potrebbero far slittare i tempi se uno o più candidati dovesse “inciampare” ed essere “rimandato”, con conseguenti nuove audizioni, o addirittura “bocciato” con relativa sostituzione da parte dei singoli governi e conseguente slittamento del voto finale dell’Assemblea di Strasburgo. Il Presidente incaricato Jean-Claude Junker, forte del via libera del Parlamento europeo lo scorso luglio, ha rivelato questa settimana la squadra di 27 titolari in vista del vaglio del Parlamento europeo dopo le audizioni fissate fra il 29 settembre e il 3 ottobre. Tutti i potenziali commissari, inclusa l’italiana Federica Mogherini, che pur con un piede nel Consiglio dell’Ue per il suo ruolo di Alto rappresentante della politica estera dell’Unione resta da scrutinare per l’altro piede in Commissione quale vicepresidente dell’Esecutivo, dovranno prepararsi approfonditamente se vorranno essere confermati. Una prova non certo formale per controllare le competenze a 360 gradi delle nove donne e 19 uomini nominati dalle capitali europee. Un esame di competenze di portafoglio, valori e capacità che verrà messo al setacciato dai 751 eurodeputati divisi nelle rispettive commissioni parlamentarie. Prima dell’”esame” orale, da sostenere in almeno due lingue comunitarie, tutti i candidati dovranno rispondere a un dettagliato questionario che il Parlamento europeo gli invierà martedì prossimo con due domande standard uguali per tutti e tre specifiche di portafoglio. Sentendo i primi commenti dei vari gruppi politici al Parlamento i portafogli e i loro titolari potenzialmente a rischio sono il britannico Jonathan Hill, l’ungherese Tibor Nevracsics e lo spagnolo Miguel Arias Cañete, mentre per l’italiana Mogherini non ci dovrebbero essere problemi.
Segui in diretta la sessione del Parlamento europeo da lunedì 15 settembre alle 17.00 a giovedì 18 alle 14.00
Dal 29 settembre diretta delle audizioni dei 27 commissari europei.

* Andrea Maresi, maceratese, responsabile delle relazioni con i media del Parlamento Europeo per l’Italia


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