Macerata città ospitale
ma non per i cani

Il Comune vieta l'ingresso ai quattrozampe nelle aree verdi della Terrazza dei Popoli, accanto ai Giardini Diaz. Immediata la reazione dei proprietari che si attivano per una raccolta firme da presentare al sindaco Carancini
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Il cartello di divieto di accesso ai cani alla Terrazza dei Popoli

di Maria Stefania Gelsomini

Macerata città ospitale, ma non per i cani. Il Comune decide di vietare l’ingresso ai cani nelle aree verdi della Terrazza dei Popoli, accanto ai Giardini Diaz, e i proprietari si attivano immediatamente per una raccolta firme, promettendo di dare battaglia contro un’ordinanza che reputano ingiusta. La brutta sorpresa un paio di mattine fa, quando i padroni che sono soliti portare a passeggio le loro bestiole pelose nei prati della Terrazza dei popoli, si trovano davanti un nuovo cartello che vieta l’accesso agli amici a quattro zampe, seppure al guinzaglio.  La reazione non si è fatta attendere, in particolare di alcune signore proprietarie di cagnolini residenti in centro storico, che non hanno a disposizione altri spazi verdi raggiungibili a piedi dove poterli portare a passeggio, le quali hanno già iniziato una raccolta firme da presentare al sindaco Romano Carancini. Le stesse signore che solo qualche anno fa, ironia della sorte, avevano promosso un’altra raccolta firme per chiedere al Comune la creazione di uno spazio recintato dove far scorrazzare in libertà i cani proprio lì, nella stessa area che ora si vedono preclusa.

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Prima ci dicono che dobbiamo adottare i cani, poi fanno del tutto per metterci in difficoltà” si lamenta la proprietaria di un bel meticcio fulvo, Leo. “Dove dovremmo portarli? – chiede preoccupata la padrona di Bingo, un vispo barboncino bianco che vive in via Mozzi – che fastidio danno, e a chi?”. Le signore infatti, che alla Terrazza dei popoli si recano mattina e pomeriggio ogni giorno da diversi anni, non solo raccolgono come è doveroso le pupù dei loro animaletti, ma si preoccupano di raccogliere anche quelle lasciate in giro da altri padroni maleducati e di tenere puliti i prati, eliminando quotidianamente le numerose sporcizie abbandonate a terra, e non certo dagli animali, come bottiglie di plastica, lattine e frammenti di vetro. Qualcuna si premura addirittura di tagliare ed estirpare per suo conto, nella stagione primaverile, erbe ed erbacce lasciate all’incuria che crescono ai bordi delle aiuole, per evitare che gli adorati cagnolini vengano punti dai pericolosi forasacchi. Sebbene in Comune non sia ancora ufficialmente arrivata alcuna segnalazione, come confermato dal responsabile del servizio Ambiente del comune di Macerata Giovanni Romagnoli,  c’è da star certi che le battagliere signore faranno sentire presto la loro voce di protesta. Intanto alla raccolta firme hanno aderito per solidarietà anche altri residenti del centro storico che non portano abitualmente i loro cani in quell’area, come Nicoletta Minestroni e l’avvocato Renato Bianchini. La Minestroni, insegnante di fitness molto conosciuta in città per la sua attività alla palestra Virtus, si è fatta portavoce della protesta anche su facebook all’interno del gruppo “Sei di Macerata se…”, mentre Bianchini ha contribuito all’iniziativa diffondendone la notizia fra i suoi conoscenti e   invitandoli a firmare contro il provvedimento.

Divieto accesso cani_Terrazza dei popoli Macerata (4)“La presenza di queste signore coi loro cani alla Terrazza dei popoli – ha ribadito Bianchini – ha anche la funzione di evitare che quell’area finisca abbandonata, come purtroppo altre aree della città, e in balia di personaggi poco raccomandabili. E poi quell’ordinanza è del 1996, e in quasi vent’anni il mondo è cambiato, è cambiato il rapporto con l’animale domestico, è cambiata la sua funzione sociale”. Che l’ordinanza sia del 1996, e che sia stata “rispolverata” per l’occasione lo conferma anche Romagnoli: “prevede il posizionamento di tali cartelli in aree sensibili, fa riferimento a una serie di luoghi già segnalati”. E sul perché di tale   decisione spiega: “il discorso è relativo all’utilizzo fatto negli anni in quella zona. Il rapporto con i padroni è sempre stato difficile, da molto tempo li avevamo avvertiti e la situazione era diventata ingestibile, l’aiuola in cui i proprietari dei cani solitamente si riuniscono è imbrattata di deiezioni, inoltre spesso i cani girano liberi senza guinzaglio e diverse segnalazioni in proposito ci sono arrivate da genitori di bambini. E poi ci sono altri spazi in città destinati ai cani”. Ma ciò che Romagnoli soprattutto tiene a chiarire è che non si può e non si vuole favorire una categoria a discapito di un’altra: “sembra quasi che se c’è il divieto di accesso ai cani si voglia favorire chi non ha il cane, e al contrario, se non c’è il divieto, che si voglia favorire chi il cane ce l’ha, ma non deve essere vista così. Cerchiamo di disciplinare questa attività da anni con risultati alterni.” Ma alla fine uno spiraglio si apre: “è tutto ancora da valutare, se le firme verranno presentate se ne discuterà di sicuro, la questione è al vaglio dell’amministrazione comunale, e se questa vorrà potrà valutare la possibilità di fare qualcosa, magari di creare lì un’area recintata per i cani”.

La cosa a dir poco curiosa è che i famigerati cartelli, accanto al divieto sacrosanto di buttare immondizia in terra e di raccogliere fiori, non vietano solo l’ingresso ai cani, ai motocicli e alle pecore, ma vietano persino ai bambini di giocare con la palla. Ma allora a chi appartiene quell’area? Chi può davvero usufruirne? Il problema è ovvio non sono le educate signore coi loro piccoli e innocui cagnolini che fanno salotto alla Terrazza dei popoli, ma i padroni maleducati di ogni genere e di ogni età che non raccolgono i bisogni e lasciano liberi di scorrazzare senza guinzaglio cani di media e grande taglia. Il problema sono tutti i brutti ceffi che si aggirano la sera e la notte in quell’area, gli ubriachi, gli sbandati, gli spacciatori, i molestatori, i veri artefici del degrado della Terrazza dei popoli.

(foto di Lucrezia Benfatto)

 

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