Istituto Confucio, firmano la convenzione 14 scuole di Marche, Umbria e Abruzzo
MACERATA - Siglati oggi a Villa Cola gli accordi con gli istituti superiori che crescono in numero. Il rettore Lacchè: " Esperienza proficua. Raddoppiato il numero di studenti che hanno affrontato e superato l'esame regionale di certificazione internazionale per la lingua cinese"
Arrivano a 14 le scuole superiori firmatarie delle convenzioni con cui l’istituto Confucio dell’università di Macerata porta negli istituti superiori corsi di lingua e altre diverse opportunità per avvicinarsi alla cultura cinese. Sono quattordici gli istituti di Marche, Umbria e Abruzzo che oggi pomeriggio a Villa Cola hanno siglato l’accordo con il Confucio: il Convitto Nazionale “Principe di Napoli” di Assisi, il Liceo Classico Statale “Leopardi” di Macerata, l’Accademia di Belle arti di Macerata, il Liceo Classico Statale ” Leopardi” di Recanati, l’Istituto di Istruzione Superiore “Filelfo” di Tolentino, l’Istituto Paritario “Bambin Gesù” di San Severino, il Liceo di Stato “Rinaldini” e il Liceo Scientifico “Galilei” di Ancona, l’Istituto di Istruzione Superiore “Cambi – Serrani” di Falconara Marittima, l’Istituto Tecnico Commerciale per Geometri e per il Turismo “Carducci- Galilei” e il Liceo Scientifico “Temistocle Calzecchi-Onesti” di Fermo, il Liceo Statale “Saffo” di Roseto degli Abruzzi, la Scuola Civica “Claudio Acquaviva” di Atri (Te) , il Liceo Scientifico Statale “Leonardo Da Vinci” di Jesi.
«Gli studenti potranno frequentare corsi di lingua cinese di vario livello ha detto il rettore Luigi Lacchè – L’esperienza con le scuole è stata talmente proficua, che quest’anno è raddoppiato il numero di studenti delle superiori che hanno affrontato e superato l’esame regionale di certificazione internazionale per la lingua cinese (Yct), un esame standardizzato riconosciuto a livello internazionale, che serve a testare la competenza degli scolari nell’utilizzo della lingua cinese: la prova è stata superata da ben 304 ragazzi sui 308 partecipanti, contro i 147 su 150 dell’anno scorso».
«Vorremmo garantire un bonus di ingresso alle università, non solo quella di Macerata, agli studenti liceali con un numero sufficiente di test linguistici o di anni di corsi di cinese – ha anticipato il direttore dell’Istituto, Giorgio Trentin – Visti gli ottimi risultati raggiunti dall’Istituto Confucio e dai tre licei classici di Ancona, Macerata e Recanati, inoltre, questi ultimi potrebbero diventare delle vere e proprie “Classi Confucio”, ottenendo cofinanziamenti direttamente dal governo cinese per ulteriori iniziative, come la creazione di laboratori, l’acquisto di macchinari e l’organizzazione di campus estivi. La richiesta è attualmente in via di approvazione a Pechino presso l’Hanban, il Quartier Generale degli Istituti Confucio».


Istituto Confucio: una delle poche cose di cui Macerata può andar fiera…. veramente arduo studiare cinese ma complimenti a Giorgio Trentin e ai suoi colleghi/collaboratori per come insegnano.