#oppureridi
Omaggio a Troisi

TOLENTINO - Continua a riscuotere grande successo di pubblico il festival della Popsophia dell'umorismo, in programma al Castello della Rancia fino a domenica. Si è parlato anche di Schettino, Fantozzi e i Cesaroni. Breaking Bad, Nietzsche e il tango argentino tra i protagonisti di sabato

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Lucrezia Ercoli con Davide Grossi

Lucrezia Ercoli con Davide Grossi

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Salvatore Patriarca e Monia Andreani

di Erika Mariniello

Con la riflessione fra fiction e filosofia sulle “Famiglie italiane dai Fantozzi ai Cesaroni”, con Monia Andreani intervistata da Salvatore Patriarca e l’omaggio di Davide Grossi a “Massimo Troisi. Filosofia di una maschera a 20 anni dalla morte” è iniziata la seconda giornata di #Oppureridi, festival della Popsophia dell’umorismo, fino a domenica al Castello della Rancia di Tolentino.

 Tanti i temi che hanno interessato il pubblico – sempre numerosissimo – di esperti, studiosi o semplici appassionati che si sono ritrovati nelle sale del Castello della Rancia di Tolentino per il secondo appuntamento di Popsophia che si propone di riflettere sulla filosofia contemporanea analizzando i fenomeni della società di massa, in programma fino a domenica a Tolentino. Grande protagonista del pomeriggio, l’attore napoletano Massimo Troisi, analizzato anche con l’ausilio di indimenticabili spezzoni di film, dal giovane filosofo Davide Grossi nel suo intervento dedicato alla “filosofia di una maschera a 20 anni dalla morte”.“Sono molto contento di partecipare a questo festival, per l’occasione ho proposto una riflessione su Troisi che, a mio avviso, è una figura degna di essere discussa anche dal punto di vista filosofico, a maggior ragione in un festival che indaga il fenomeno del riso – ha commentato Davide Grossi all’inizio del suo lungo intervento -. Massimo Troisi è un attore comico che parla a tutti, un filosofo che rappresenta l’ultimo grande erede della maschera di Pulcinella”.

2014-08-29 20.22.25Nello spazio dedicato alla factory – dopo l’appuntamento di ieri incentrato sulla possibilità di ridere della paura curato da Marco Filoni, Andrea Panzavolta, citando uno dei più noti fatti di cronaca degli ultimi anni, ha analizzato le figure di Arlecchino e quella del comandante Schettino con la tragedia della Costa Concordia. 

Il tour filosofico ha toccato anche questa volta tutte le aree del Castello della Rancia, per quattro giorni un mondo a parte dove i protagonisti sono la cultura, la filosofia e l’arte. Tra un incontro e l’altro – intervallati da gustose degustazioni con Cose di tè, vini Lucchetti e Varnelli –  durante il festival c’è la possibilità di intrattenersi anche nei numerosi spazi dedicati alle iniziative organizzate a coronamento dei momenti di dibattito. Come le tre mostre – una dedicata alle opere grafiche di Riccardo Ruggeri, l’altra dal titolo Cartoon Fabulae curata da Stefano e Andrea Gregori, e Bi Univoco di Matteo Catani –  lo spazio dedicato al pensiero felice dove è possibile scattare un selfie e dare la propria interpretazione del significato della felicità e lo spazio riservato ai più piccoli, intrattenuti ogni pomeriggio dalle 18 in un laboratorio con iniziative di filosofia per bambini. Ricchissima di proposte anche la serata che ogni giorno, continua fino a tarda notte. Aperta dall’appuntamento Popsoirée con Valeria Ottonelli nella produzione di Popsophia “Nessuno mi può giudicare! Da Caterina Caselli a Madonna” con la musica dell’ensemble Popsound e la voce recitante di Chiara Pietroni. “Questa sera con la leggerezza che contraddistingue il festival #oppureridi e grazie al contributo della filosofa Valeria Ottonelli l’obiettivo è quello di indagare il fenomeno del femminismo”, ha commentato Lucrezia Ercoli, direttore artistico del festival.

Valeria Ottonelli e Lucrezia Ercoli

Valeria Ottonelli e Lucrezia Ercoli

Il pubblico ha riempito il cortile interno del castello fino al termine della serata, che si è conclusa con il fuori orario, in programma ogni sera a partire dalle 23 con l’analisi del film “Kika – Un corpo in prestito” di Pedro Almodóvar commentato da Antonio Romano.

Programma fitto anche per domani (sabato 30 agosto). A Philofiction si parlerà del fenomeno di Breaking Bad con Alessandro Alfieri, la Lectio pop interesserà il tema della comicità e l’orrore in Friederich Nietzsche con Maurizio Ferraris, la Factory con “Mover, prendere la crisi con la filosofia” e l’intervento dell’autore Michele Silenzi (leggi l’articolo) . In seconda serata, al centro della scena ci sarà il tango accanto alle riflessioni di Massimo Donà. A seguire la milonga e il fuori orario delle 23 commentato da Davide Grossi.

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– Il resoconto della prima giornata (leggi l’articolo). 

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Lucrezia Ercoli, direttore artistico del festival

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