Spese in Regione, 47 gli indagati

INCHIESTA FONDI MARCHE - La richiesta di proroga delle indagini riguarda 42 consiglieri eletti (tra cui il Governatore Spacca e diversi assessori) e 5 addetti ai gruppi
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Il Consiglio regionale delle Marche

Il Consiglio regionale delle Marche

Sono 47 gli indagati per concorso in peculato nell’inchiesta sulle spese del consiglio regionale (LEGGI L’ARTICOLO). Si tratta di 42 consiglieri eletti (tra cui il Governatore Spacca e alcuni assessori) e cinque addetti ai gruppi. Sono esclusi dalle indagini i due assessori esterni Pietro Marcolini e Luigi Viventi, il presidente del Consiglio Vittoriano Solazzi e la consigliera Letizia Bellabarba, entrata nell’assemblea nel 2013. 

 La richiesta di proroga delle indagini sui conti dei gruppi consiliari della Marche si riferisce solo ai fatti avvenuti nel 2012 . Per questa parte dell’inchiesta sono indagati il governatore Gian Mario Spacca (gruppo Gian Mario Spacca presidente); i consiglieri regionali del Pd Fabio Badiali, Gianluca Busilacchi, Antonio Canzian, Francesco Comi (segretario regionale del partito), Enzo Giancarli, Sara Giannini, Marco Luchetti, Almerino Mezzolani, Rosalba Ortenzi, Paolo Perazzoli, l’ex consigliere Paolo Petrini, oggi deputato del Pd, Mirco Ricci, Angelo Sciapichetti, Gino Traversini; gli ex Pdl, oggi Ncd, Francesco Massi Gentiloni Silveri, Giacomo Bugaro, Mirco Carloni, Daniele Silvetti; gli ex Pdl oggi Forza Italia Graziella Ciriaci, Elisabetta Foschi, Umberto Trenta, Enzo Marangoni; gli ex Pdl oggi Centro Destra Marche (Fdi-An) Francesco Acquaroli (ex consigliere, ora sindaco di Potenza Picena, Giulio Natali, Giovanni Zinni, Franca Romagnoli; Erminio Marinelli (Per le Marche); i consiglieri dell’Udc Maura Malaspina, Valeriano Camela, Luca Marconi; Giancarlo D’Anna (gruppo misto); Roberto Zaffini (Lega nord); Moreno Pieroni (Psi); Massimo Binci (Sel); Dino Latini (liste civiche per l’Italia), Raffaele Bucciarelli (Federazione della Sinistra); Luca Acacia Scarpetti (Idv) e i due consiglieri di Centro Democratico Paolo Eusebi e Paola Giorgi; Sandro Donati (Per l’Italia), Adriano Cardogna (Verdi).
Tra gli indagati anche cinque tra dipendenti della Regione e collaboratori addetti ai gruppi: Andrea Filippini, Giuseppe Canducci, Claudio Olmeda, Oscar Roberto Ricci, Fabio Pagnotta.

SOLAZZI: “FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA, MA FACCIA PRESTO” – ”Sono assolutamente fiducioso nel ruolo della giustizia e ricordo che nessun consigliere regionale ha ricevuto un avviso di garanzia. Ma mi preoccupa il protrarsi dei tempi dell’inchiesta. Siamo a fine legislatura: sarebbe difficoltoso avvicinarsi alle elezioni regionali del 2015 con un’indagine ancora in corso”. Lo ha detto all’Ansa  il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Vittoriano Solazzi, che non è tra gli indagati, commentando la richiesta di proroga dell’inchiesta sui fondi regionali.

Giacomo Bugaro, vice presidente del Consiglio regionale

Giacomo Bugaro, vice presidente del Consiglio regionale

 

BUGARO: “NESSUNA SPESA PAZZA, IL CONSIGLIO DELLE MARCHE E’ IL PIU’ VIRTUOSO D’ITALIA” – “Non ci sono state notifiche di avvisi di garanzia e c’è solo la richiesta di proroga delle indagini iniziate nell’ottobre 2012. Qui non ci sono spese pazze, forse, tutt’al più errori contabili, o interpretazioni sbagliate rispetto a una vecchia legge, che abbiamo prontamente modificato e reso più rigida e stringente. Chi pensa che nelle Marche ci siano casi simili a quelli riscontrati in altre regioni rimarrà profondamente deluso perché il comportamento dei nostri consiglieri è da sempre improntato alla serietà”. Il vice presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Giacomo Bugaro (Ncd), interviene a nome dell’Ufficio di Presidenza sulla richiesta di proroga delle indagini della procura di Ancona sui fondi regionali. “Il nostro Consiglio è in tutto e per tutto il più virtuoso d’Italia – ribadisce Bugaro – e questo è il risultato di un lavoro intenso da parte di tutti, in testa dell’Ufficio di Presidenza, che ha in questi anni ha contribuito notevolmente a ridurre le spese dell’intera macchina amministrativa dell’Assemblea, portandola come esempio sul tavolo della Conferenza dei Presidenti delle assemblee regionali”.



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