UE al fianco dei giovani
per un lavoro dignitoso
La seconda sessione del nuovo Parlamento europeo ha votato una risoluzione per combattere la disoccupazione giovanile, ormai a livelli senza precedenti, con una media UE del 23% e picchi di oltre il 50% in alcuni Stati membri
Andrea Maresi, maceratese, responsabile delle relazioni con i media del Parlamento Europeo per l’Italia, inizia oggi la sua collaborazione con Cronache Maceratesi per raccontare cosa succede in Europa. (Leggi l’articolo).
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In occasione della seconda sessione plenaria del nuovo Parlamento europeo appena formatosi e riunito da lunedì 14 luglio a giovedì 17 luglio a Strasburgo i 751 eurodeputati hanno chiesto con una risoluzione approvata a maggioranza schiacciante giovedì 17 luglio misure più efficaci per combattere la disoccupazione giovanile, ormai a livelli senza precedenti, con una media UE del 23% e picchi di oltre il 50% in alcuni Stati membri. Nel testo, chiaro l’appello dell’Aula a standard minimi comuni per l’apprendistato e salari decenti, oltre a un rafforzato finanziamento europeo nei futuri bilanci annuali dei programmi per l’occupazione.
In totale, oggi, nell’Unione europea ancora 5,3 milioni di cittadini sotto i 25 anni sono disoccupati. Secondo i deputati la Commissione europea dovrebbe “monitorare attentamente” l’attuazione della “Garanzia giovani”, lanciata lo scorso anno e applicata anche dall’Italia per proporre standard minimi europei su qualità dei tirocini, livelli salariali e accesso ai servizi per l’impiego. Gli eurodeputati hanno chiesto il rafforzamento dei finanziamenti comunitari per la Garanzia giovani, attualmente ferma a 6 miliardi di euro, ed esortano gli Stati membri a utilizzare il Fondo sociale europeo o il programma Erasmus+ per finanziare progetti che promuovano l’imprenditorialità e aiutino nella lotta alla povertà e all’esclusione sociale.
In precedenza, l’Aula aveva prima eletto con 422 voti favorevoli il nuovo presidente della Commissione europea, il popolare Jean-Claude Junker – fatto unico nella storia dell’Unione europea secondo le regole sancite nel trattato di Lisbona (2009), dato che in precedenza si limitava a confermare la scelta dei Governi nazionali. Il suo mandato, che inizierà il 1° novembre 2014 e avrà una durata di cinque anni, proviene direttamente dalla vittoria come candidato della famiglia popolare europea che si era aggiudicata la maggioranza dei seggi nelle elezioni europee del 22-25 maggio e che aveva portato poi alla nomina da parte dei 26 su 28 Capi di Stato e di Governo europei riunitisi a fine giugno nel Consiglio europeo. Junker, dopo il voto favorevole dell’Aula, nel discorso di insediamento ha sottolineato il suo impegno per un’economia sociale di mercato, incluso un pacchetto d’investimenti da 300 miliardi di euro per stimolare la crescita, l’occupazione e la competitività. Annunciando il sostegno dell’intera frazione dei socialisti e democratici (S&D) che guida da due settimane, il nuovo capo gruppo italiano Gianni Pittella, “la crisi ci ha imparato che tutte le regole devono essere applicate, ma al servizio dei cittadini”. Il sostegno politico del secondo gruppo al Parlamento europeo “non è un assegno in bianco”, ha ricordato, e sarà vagliato “di volta in volta”. Occorrerà raggiungere un giusto equilibrio tra la stabilità finanziaria e la necessità d’investimenti, e soprattutto creare “una vera Europa solidale”, riferendosi all’immigrazione.
Il Parlamento europeo ha anche dato il via libera ai nuovi quattro membri della Commissione europea che sostituiranno fino al prossimo 1 novembre i membri candidatisi alle elezioni europee e appena eletti al Parlamento europeo, come l’italiano Antonio Tajani, ora Vicepresidente vicario del Parlamento europeo. Dopo aver superato a pieni voti l’audizione tenutasi lunedì sera nella commissione parlamentare industria, il nuovo Commissario italiano, l’ex ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, rimarrà in carica fino all’arrivo ufficiale della definitiva scelta del Governo italiano, attesa a settimane. Ricordiamo che il nuovo candidato italiano dovrà nuovamente sostenere un’audizione parlamentare a settembre nella commissione parlamentare di riferimento del portafoglio assegnato, prima del voto di fiducia dell’intero collegio dei 28 Commissari che si terrà normalmente entro fine ottobre. Il Parlamento europeo si riunirà nuovamente in seduta plenaria dopo la pausa estiva il prossimo 15 settembre a Strasburgo, dove il Consiglio presenterà le linee guida per il bilancio 2015 e si parlerà di Fondo europeo di aggiustamento alla globalizzazione e strategia europea per la sicurezza energetica. Nel frattempo, buona estate!




È l’UE insieme al sistema euro la principale causa della disoccupazione e della crisi irreversibile dell’Europa……. L’unica iniziativa che farebbero bene a prendere per il bene dei cittadini europei è quelle di autoeliminare se stessi e il sistema perverso che hanno inventato, cosa che, naturalmente, non faranno mai……
Ultima nota: Pittella………….con la sua rinomata capacità dialettica ……..i disoccupati italiani possono stare tranquilli……….