Cig in deroga, mancano le coperture
“Rischio licenziamenti
per migliaia di lavoratori”

MACERATA - Mobilitazione di Cgil. Cisl e Uil in piazza a Roma per dire no al ridimensionamento degli ammortizzatori sociali e sì ad una riforma che li estenda a tutte le imprese e a tutte le tipologie di contratti. Nel 2013 ne hanno usufruito oltre mille aziende del maceratese

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di Gabriele Censi

Manca la copertura finanzaria per gli ammortizzatori sociali in deroga e i sindacati si mobilitano. Sono previste due giornate di presidio in piazza Montecitorio a Roma, il 22 e 24 luglio, con i segretari nazionali Susanna Camusso (Cgil), Raffaele Bonanni (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil). Dalle Marche partiranno 3 pullmann allestiti dalle tre sigle sindacali con circa 150 lavoratori nella giornata del 22. Una presenza contingentata per la logistica della piazza ma con motivazioni forti che sono state spiegate questa mattina in una conferenza stampa nella sede della Cgil di Macerata. Presenti i rappresentanti delle segreterie regionali e provinciali, Daniel Taddei e Daniele Principi per la Cgil, Antonio Bori e Alfonso Cifani per la Cisl e Manuel Broglia per la Uil. “Siamo impegnati su due fronti – dicono  i sindacalisti – la richiesta urgente di rifinanziamento come annunciato dal governo e una completa revisione degli strumenti per l’affermazione di un diritto universale che ora è precluso a molte categorie di lavoratori”. La prossima settimana dovrebbe  arrivare lo stanziamento da parte del governo di 400 milioni di euro (circa 12/13 destinati alle Marche) che però saranno sufficienti a coprire solo i primi mesi del 2014.

Da sinistra: Antonio Bori, Alfonso Cifati, Manuel Broglia, Daniele Principi e Daniel Taddei

Da sinistra: Antonio Bori, Alfonso Cifani, Manuel Broglia, Daniele Principi e Daniel Taddei

Considerando che con i passaggi burocratici nelle tasche dei lavoratori i soldi arrivano solo 3 o 4 mesi dopo, senza una programmazione per tutto l’anno la situazione diventa difficile secondo i numeri esposti questa mattina. Sono oltre 6 milioni le ore di Cig in deroga erogate nel 2013 nelle Marche di cui ben più di un milione e 300 mila in provincia di Macerata, corrispondenti a 52 milioni di euro in tutta la regione e 11,6 a Macerata. Sempre in provincia sono stati interessati dai provvedimenti 4.059 lavoratori e 1.033 aziende. I primi dati del 2014 non cambiano molto la situazione e la preoccupazione dei rappresentanti dei lavoratori è forte: “Senza interventi tempestivi e se non ci sono certezze della copertura si apre un periodo di licenziamenti e per noi sarà difficile contrastarli. Per la per la prima volta le stesse imprese accolgono favorevolmente la mobilitazione e sono al nostro fianco”.

Il decreto in discussione secondo i sindacati restringe anche la possibilità di concessione degli ammortizzatori innalzando l’anzianità necessaria per poter accedere e riducendo “drasticamente” il periodo di utilizzo. Le Marche, che sono state nel distretto calzaturiero la regione virtuosa che ha sperimentato per prima la cassa in deroga,  sono maggiormente penalizzate nell’attribuzione delle risorse. Questa viene fatta infatti con i criteri, simili a quelli della sanità, della spesa storica.“Puntiamo sull’affermazione – concludono Cgil, Cisl e Uil – di un diritto che non faccia differenza tra tipologie di lavoratori, mentre  la bozza del governo esclude apprendistato e somministrati. Serve una revisione dello  strumento, tarato sulla grande industria ma in questa fase transitoria non si possono  abbandonare provvedimenti emergenziali perché bisogna tenere legati i lavoratori alle aziende che resistono alla crisi”

Ieri era stato presentato il comitato per la raccolta firme relativa al referendum contro l’austerità (leggi l’articolo).


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