Pericolo multe milionarie dall’Ue:
annullata la variante Rir
MATELICA - Avviato il procedimento per annullare la variante urbanistica che permetteva di insediare aziende insalubri senza sottostare alla valutazione di impatto ambientale. Ordinanza sul biogas per togliere i silobag e prevedere controlli Arpam sulla centrale in località Pezze
di Monia Orazi
La variante che permetteva l’insediamento di industrie insalubri di prima classe, senza sottostare ai procedimenti di Via (valutazione di impatto ambientale) e Vas (valutazione ambientale strategica) in quattro lotti dell’area industriale ai Cavalieri (i numeri 26, 28, 30 e 35) sarà annullata, ripristinando la situazione precedente alla sua approvazione, avvenuta il 10 aprile del 2013 in consiglio comunale. In precedenza era previsto anche l’insediamento delle aziende Rir (a rischio di incidente rilevante) possibilità poi tolta dalla provincia, che aveva censurato l’articolo 14 della delibera comunale. «Abbiamo fatto una delibera di indirizzo di giunta lo scorso 26 giugno, uno dei primi passi importanti della nostra amministrazione – annuncia in conferenza stampa il sindaco Alessandro Delpriori – è giunta una comunicazione dell’Unione europea che per questa variante ha fatto partire l’inizio di un procedimento di infrazione, che se andasse avanti potrebbe comportare una multa di nove milioni di euro, fatta alla Regione Marche, per colpa del comune di Matelica. La comunicazione era arrivata alla precedente amministrazione, che in merito non ha fatto nulla». La delibera di giunta è stata inviata al ministero dell’ambiente ed alla commissione europea, per poter annullare la procedura di infrazione. «E’ una vittoria non solo nostra, ma soprattutto della città» ha concluso Delpriori. «Questo è un tassello fondamentale di quanto detto in campagna elettorale – ha aggiunto Massimo Montesi, assessore ai lavori pubblici – in un incontro in regione, alla presenza di un funzionario del ministero dell’Ambiente abbiamo deciso di fare una delibera di indirizzo, in modo che venga a cessare l’oggetto del contendere, cioè la possibilità di praticare una variante urbanistica di insediamento di industrie insalubri di prima classe, senza avviare il procedimento di Vas, come previsto nella delibera della provincia e poi in quella definitiva del comune».
L’annullamento della delibera, richiesto per evitare la procedura di infrazione europea, richiede però una serie obbligatoria di passaggi amministrativi, compresa la pronuncia del consiglio comunale ed il successivo passaggio in provincia, con la necessità di qualche mese di tempo. «Le motivazioni, scritte nelle premesse della delibera di indirizzo sono che noi non siamo d’accordo con quanto previsto dalla variante, oltre al fatto che non c’è stata nessuna offerta concreta di imprenditori per insediarsi nei quattro lotti interessati – ha specificato Montesi – riavvieremo la variante per ripristinare la situazione anteriore all’approvazione, la delibera ci ha permesso di bloccare la procedura di infrazione che pendeva sulla testa di Matelica». Alla presenza dei consiglieri comunali Alessandro Casoni, Pietro De Leo e del vicesindaco Anna Grazia Ruggeri, è stato reso noto che riguardo alla centrale a biogas è stata emanata un’ordinanza che obbliga la proprietà a togliere i silobag bianchi, a completare alcuni lavori per la centrale mai finiti, ed implica una serie di controlli Arpam sull’insilato (materiale vegetale) contenuto in centrale e fuori. «Ciò è in funzione di quanto approvato nel consiglio comunale del 26 novembre 2013», ha sottolineato Casoni. Il sindaco Alessandro Delpriori ha annunciato che nei giorni scorsi ha presentato richiesta di insediamento un’azienda per il riciclo della gomma, con produzione a freddo, che potrebbe aprire a Matelica entro fine anno. Il comune ha richiesto tutta la documentazione tecnica sulla produzione per poter valutare la conformità dell’insediamento alle disposizioni vigenti. «Questo è il nostro metodo di lavoro, valuteremo progetto per progetto, secondo le normative di legge, siamo per la massima trasparenza», incalza Montesi. Il discorso è poi scivolato sull’erba alta nell’area cani, oggetto di polemica prima su Facebook, poi oggetto di comunicato stampa del gruppo di minoranza Progetto Matelica. Per la rottura del mezzo comunale deputato al taglio, la mancanza di disponibilità economiche per ripararlo e la lista delle priorità riguardante aree oggetto di attività umana, complice il tempo per cui questo è già il secondo taglio dell’erba, la pulizia dell’area è slittata, sarà fatta nei primi giorni della prossima settimana. «Occorre fissare la scala delle priorità per l’amministrazione – ha detto De Leo – se parliamo di giardini pubblici è un conto, di parco cani è un altro, ci sono distinguo da fare».

