Satira di prestigio per Biumor
In mostra mappe satiriche
della Grande Guerra
MACERATA - In Prefettura l'anticipazione dell'esposizione che sarà inaugurata il 1 agosto a palazzo Parisani Bezzi a Tolentino. Le opere, parte di una collezione raccolta da Gianni Brandozzi. Il direttore Ercoli: "Un grande orgoglio poterle vantare nella rassegna"
di Claudio Ricci
1914-2014. Un secolo fa, esattamente la mattina del 29 giugno a Sarajevo l’irredentista serbo Gavrilo Princip uccide l’arciduca Francesco Ferdinando erede al trono d’Austria e la moglie, la contessa Sofia, scatenando di fatto la prima guerra mondiale. Qualche giorno, a distanza di 100 anni nella parte est della capitale della Bosnia ed Erzegovina viene inaugurata una statua in onore di Princip e del suo gesto di rivendicazione indipendentista. Quando la cronaca diventa storia, uomini e fatti assumono significati nuovi e possono essere letti attraverso fonti prima non considerate. Succede così per la satira ad esempio. E Popsophia, festival del contemporaneo, sempre precognitivo nell’interpretazione del presente attraverso una rivalutazione originale del passato, abbraccia la Biumor, biennale internazionale dell’Umorismo e dell’Arte, per raccontare la grande guerra in chiave umoristica attraverso la mostra “La Grande guerra nella cartografia satirica”. Una raccolta cartografica, del collezionista Gianni Brandozzi, che mette insieme nomi di importanti cartografi e giornalisti dell’epoca, dall’inglese Fred Rose all’italiano Galantara, (monteluponese a cui è intitolato il centro studi sulla satira che ha sede proprio a Montelupone). Artisti che riescono a racchiudere in figure stereotipate il complesso contesto sociale europeo e internazionale all’alba del primo grande conflitto mondiale. La mostra, presentata questa mattina nella sede della Prefettura di Macerata alla presenza del direttore della Biennale Evio Hermas Ercoli, del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, dello stesso collezionista Brandozzi e del curatore Alberto Pellegrino, è stata già oggetto di una galleria fotografica sul sito della testata nazionale Repubblica.
La mostra, che sarà inaugurata il 1 agosto alle 18 nelle sale napoleoniche di palazzo Parisani Bezzi prevede l’esposizione dei documenti originali con saggi didascalici, la proiezione di un filmato e la realizzazione del catalogo per una maggiore diffusione del materiale. Appariranno così in forma visiva elementi iconografici che associano ad ogni nazione uno stereotipo: un animale, oppure figure antropomorfe che richiamano una caratteristica peculiare della nazione che si affacciava alla soglia del drammatico conflitto con i propri vizi e virtù «Significativo da questo punto di vista, che già allora l’Italia veniva rappresentata come uno straccione pieno di debiti – commenta Evio Hermas Ercoli, direttore della Biennale – La raccolta è di per sé prestigiosa e testimonia attraverso documenti originali il cambiamento politico culturale avvenuto in Europa tra la fine dell’800 e gli inizi del secolo scorso. Popsohia non poteva non tenere in considerazione questo tipo di raccolta e rileggerla in chiave del tema di quest’anno che è “la nostalgia del presente”. Poterla vantare all’interno della rassegna è per noi motivo di orgoglio» Interrogato poi su un possibile scalo a Macerata della rassegna del contemporaneo «che ha trovato in Pesaro la sua accoglienza migliore – dice Ercoli – vedendo raddoppiate le cifre. A Macerata siamo stati solo in un’occasione, ospiti dell’accademia di Belle Arti. Per il resto, qui non ci ha mai invitato nessuno e di conseguenza non possiamo pensare di trasferirci ».


