L’acqua è di nuovo potabile
Ubaldi: “L’abbiamo bevuta
per 25 giorni”

PORTO RECANATI - Si può bere dal rubinetto dalle 15.30 di oggi. Soltanto ieri sera, intorno alle 18, la Municipale ha avvertito i cittadini dell’ordinanza del sindaco Montali, che ne vietava il consumo. Fa discutere che solo ieri sia stato dato l'ordine dopo che i prelievi erano stati effettuati il 9 giugno
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Alcuni cittadini si riforniscono stamani all'autobotte di via Galilei

Alcuni cittadini si riforniscono stamani all’autobotte di via Galilei

di Alessandro Trevisani

L’acqua di Porto Recanati è tornata potabile intorno alle 15.30 di oggi. Soltanto ieri sera, intorno alle 18, la Municipale ha avvertito i cittadini dell’ordinanza del sindaco Montali, che vietava il consumo dell’acqua pubblica a scopi alimentari: dalle analisi fatte dall’Arpam, su un campione prelevato il 9 giugno alla fontana del Mercato delle Erbe, risultavano 38.1 microgrammi al litro di trialometani, contro la soglia di 31 prevista dalla legge (leggi l’articolo). Subito parecchi cittadini erano corsi su internet a digitare “trialometani”, scoprendo che a detta di Wikipedia la sostanza sarebbe cancerogena. “Pare che sia soltanto un po’ di cloro”, diceva stamattina un anziano intento a fare il pieno d’acqua all’autobotte di via Galilei. “Io non mi sento preoccupata”, ribatteva una signora sui 45, mentre in piazza, al bar Da Giorgio, spiegavano che per fare il caffè loro vanno tranquilli lo stesso, “perché abbiamo un impianto che fa l’osmosi dell’acqua”. “Io invece a fare il caffè devo rinunciare”, dice Ivan da dietro il bancone del bar Luna Rossa, in corso Matteotti. “Noi lo facciamo, perché abbiamo il nostro serbatoio”, spiegano al Palmary, dall’altra parte della strada.
Intanto l’ex sindaco e capogruppo di GFP Rosalba Ubaldi, in un’interrogazione inviata al sindaco Montali, chiede perché “l’Asur e l’Arpam abbiano impiegato circa un mese per comunicare dati allarmanti e fortemente incidenti sulla salute dei concittadini”. E prosegue: “Astea, che gestisce il nostro ciclo delle acque, effettua quotidianamente i prelievi e li analizza privatamente: come mai non ha provveduto – qualora non lo abbia fatto – a comunicare, sia pure a scopo precauzionale, i valori riscontrati di cui sicuramente erano in possesso?”. E ancora, chiede la Ubaldi a Montali: “Quali provvedimenti intende mettere in atto per tranquillizzare la popolazione in merito all’utilizzo fatto nei giorni compresi tra il 9 giugno ed il 3 luglio 2014?”.
La sindaco Montali spiega: “Ho revocato l’ordinanza perché i valori sono rientrati. Il prelievo? È del 9 giugno, è vero, ma il fax di Asur è arrivato ieri intorno alle 14, preceduto da una telefonata del dottor Stefano Colletta (direttore dell’Ufficio Igiene degli alimenti e della nutrizione dell’Asur area vasta n. 3, ndr). Un minuto dopo ho preso i miei provvedimenti, vietando l’utilizzo dell’acquedotto a scopo alimentare. Colletta si è giustificato dicendo che questi sono i tempi tecnici. Spiegazione che non mi pare convincente, sicché farò le mie indagini in merito, anzi, non ho alcun problema a trasmettere a Cronache Maceratesi i riscontri ufficiali delle analisi effettuate dall’Arpam”.

a casetta dell'acqua di Astea al parcheggio ex Nazario Sauro, è sigillata da un paio di giorni, secondo quanto riferiscono gli utenti

a casetta dell’acqua di Astea al parcheggio ex Nazario Sauro, è sigillata da un paio di giorni, secondo quanto riferiscono gli utenti

Lo stesso Colletta, a nome dell’Asur area vasta 3, ha diramato un comunicato per dare le sue spiegazioni e per far sapere che i nuovi valori, riscontrati oggi, sono nella norma: “I trialometani – vi si legge – possono formarsi, soprattutto nei periodi caldi, come conseguenza delle normali procedure di disinfezione delle acque con composti clorurati (…) i limiti imposti dalla norma vigente in Italia sono più restrittivi, e quindi altamente cautelativi nell’ottica di una estrema attenzione alla tutela della salute pubblica, rispetto alla Direttiva 98/83/CE (Valore limite di parametro 100.0 μg/l.) e anche ai valori guida indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In data odierna, 4 luglio, sono pervenuti i risultati dei successivi controlli effettuati dai quali risulta che il parametro ‘Trialometani totali’ è rientrato nei limiti di legge, essendo stato rilevato un valore di 9,8 μg/l per cui l’acqua è di nuovo utilizzabile per gli usi potabili”. Quindi non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi per l’acqua ingerita dal 9 giugno, anche se restano in piedi ancora diversi interrogativi: Astea sapeva dei valori irregolari? È vero che la casetta dell’acqua del parcheggio Nazario Sauro è stata sigillata (vedi le nostre foto) due giorni fa, come raccontava a Cronache stamani un utente? E per quali ragioni? Infine, è normale che la stessa Arpam, che in tutta fretta riscontra oggi 9.8 microgrammi di trialometani, in precedenza abbia impiegato 25 giorni a recapitare analisi non allarmanti, ma sufficienti a far ordinare la non potabilità dell’acqua?

 



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