Ubaldi: “La Montali non mi ha chiamato
per il passaggio di consegne”

PORTO RECANATI - L'ex sindaco, che sarà in consiglio all'opposizione con altre 3 donne, analizza il risultato elettorale e difende i suoi progetti. "Burchio e turismo per il lavoro. Sono mancati i voti di una parte del centrodestra"
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Rosalba Ubaldi

Rosalba Ubaldi

di Gabriele Censi

Rosalba Ubaldi analizza il risultato elettorale (leggi l’articolo)) e indica le sue motivazioni per l’esito che l’ha vista cedere la guida del municipio di Porto Recanati a Sabrina Montali. L’ex sindaco continuerà la sua attività politica come capogruppo di opposizione e si mette a disposizione per la città ma dal nuovo sindaco “non è arrivata nessuna chiamata”.

Perché ha perso? «Ci sono più motivi che hanno concorso, la nostra era una lista civica ma con dei riferimenti partitici all’interno del centro destra. E la carenza di organizzazione di Ncd e Forza Italia, meno dell’Udc che ha dato il suo apporto, si è fatta sentire. Inoltre alcune parti di Forza Italia hanno sostenuto palesemente il candidato di centrosinistra, così come ha fatto anche l’esponente locale de La Destra.»

Insomma fuoco amico? «Sono translati molti voti dal mio elettorato, spesso per questioni personali e non politiche. Ma questo è solo uno dei motivi perché pesa molto il dover governare in tempo di crisi. Non ci sono risorse e siamo costretti a scontentare molte persone. Ho già detto che nessuno ha la bacchetta magica e non credo che cambiando sindaco scompaiono improvvisamente l’erba alta, le buche sulle strade, le processionarie e le prostitute. Poi le risorse sono state assorbite per le tante calamità naturali, alluvioni e mareggiate. Credo di aver fatto il possibile.»

Dove è stata carente la sua amministrazione? «Il punto critico credo sia stata la comunicazione, abbiamo fatto molto ma non abbiamo enfatizzato il lavoro svolto. Il Comune non ha un addetto stampa e tante cose non sono passate. Io ho fatto il sindaco senza risparmiarmi, con  amore per la città e per tutti i cittadini allo stesso modo, sono in politica da tanti anni forse si saranno stancati…»

 A proposito dei progetti avviati, come il Burchio, che ne sarà? «Il problema principale, per Porto Recanati e non solo, è il lavoro e qui il lavoro significa turismo. Mi auguro che i progetti incardinati vadano avanti, il Burchio come il porto e il project financing per il Kursaal sono legati al turismo. Burchio uguale lavoro.»

Ed ora cosa farà? «Farò il capogruppo di opposizione, siamo in 4 e tutte donne. Non sarà opposizione preconcetta ma di stimolo e controllo, per il bene di Porto Recanati.»

Cosa dice al nuovo sindaco? «Ribadisco l’augurio di  buon lavoro che ho pronunciato al termine dello scrutinio e sono a disposizione per un passaggio di consegne che però ad oggi non mi è stato chiesto.  Nessuno contatto, ma ognuno sceglie di operare come vuole se non ha bisogno di sentire il sindaco uscente libera di farlo.»



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