Gianni Celati, “Primo sonetto del Badalucco”
1. Il viaggiatore torna in patria. Scritto in un caffé di Roma, tre mesi dopo il ritorno in Italia
Torna da vecchio in patria il viaggiatore
e guarda il suo paese ritrovato,
ora inospite, triviale, deturpato,
in mano a furbi senza alcun pudore:
fogna di massa, paese d’orrore
e di vergogne da togliere il fiato,
con quei somari del televisore
che fan del più fetente il più quotato.
Con chi scambiare idee in tal squallore,
dove impera il maramaldo unto e beato?
Cosa fare in balia d’un truffatore
che aizza tutto il popolo intronato?
Che dire? È in fogne, fango e brulicame
che fa carriera il Badalucco infame.
Gianni Celati, da Sonetti del Badalucco nell’Italia odierna, Feltrinelli, 2009
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