Da sinistra il coordinatore provinciale Idv Giuliano Meschini, Paolo Rachiglia capogruppo Idv in consiglio comunale e Ennio Coltrinari coordinatore regionale
di Laura Boccanera
“Pur non essendo soddisfatti dalla verifica e dal rimpasto rimaniamo in appoggio alla maggioranza ma con un occhio più critico”. L’Idv locale risana così la spaccatura che si era venuta a creare a Civitanova con il “salvataggio” da parte del sindaco Tommaso Corvatta del suo assessore Piergiorgio Balboni, candidato con l’Idv ma poi rimasto come indipendente (leggi l’articolo). Questa mattina a Civitanova c’erano i vertici regionali, provinciali e locali del partito che hanno ribadito il malcontento per la scelta, pur decidendo di rimanere in seno alla maggioranza con il capogruppo Paolo Rachiglia che voterà però secondo coscienza di volta in volta i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale. Nella sala del palazzo comunale il primo a prendere la parola è Ennio Coltrinari, coordinatore regionale: “Ciò che avviene a Civitanova – ha detto – viene osservato con attenzione ed è importante per tutto il partito regionale. Il sindaco ha avuto conferma dal nostro presidente nazionale Ignazio Messina che c’è la totale fiducia nei confronti dell’operato locale dell’Idv e in questa vicenda va fatta chiarezza”.
Ad addentrarsi nella questione il coordinatore provinciale Giuliano Meschini: “La verifica politica della coalizione di centro-sinistra, conclusa dal sindaco Corvatta lascia insoddisfatto il partito Italia dei Valori di Civitanova – afferma – che non è rappresentato in Giunta e nell’Amministrazione comunale, nonostante il suo determinante contributo per la vittoria alle elezioni. Crediamo che non siano state rispettate fondamentali regole di rappresentanza politica e che il rimpasto di giunta attuato dal sindaco Corvatta non sia all’altezza delle aspettative e dei bisogni della città. Per rispetto dei cittadini che rappresentiamo e che ci hanno votato alle elezioni comunali, terremo come sempre un atteggiamento responsabile verso la nostra città, valutando di volta in volta se appoggiare o contrastare col nostro voto in Consiglio comunale le deliberazioni della maggioranza. La decisione del sindaco di mantenere Balboni come assessore è da ascrivere quindi ad una sua esclusiva volontà, in contrasto con quella dell’Italia dei Valori, di cui Balboni non fa più parte, senza alcuna interferenza del segretario nazionale con le decisioni degli esponenti locali dell’Idv. L’Italia dei Valori di Civitanova sarà sentinella vigile sull’operato dell’amministrazione comunale perché venga rispettato il programma elettorale con cui ha vinto le elezioni e non siano anteposti i privilegi di pochi agli interessi dei cittadini, con particolare attenzione per la tutela dell’ambiente e delle categorie più deboli e svantaggiate. Uno dei primi banchi di prova sarà l’approvazione del prossimo bilancio di previsione 2014, che sarebbe stato meglio aver già approvato, come hanno fatto altri Comuni d’Italia”. Paolo Rachiglia, capogruppo in consiglio e il cui nome era stato fatto per sostituire Balboni aspetta ora che il sindaco convochi il partito per capire se vi saranno alcune deleghe interessanti che accontentino il partito: “avevamo chiesto un assessorato – dice – ora vedremo cosa pensa di fare il sindaco (per l’Idv si parla di una possibile delega alle partecipate come consigliere ndr) l’Idv a Civitanova c’è, siamo una realtà politica come le altre, non possiamo dimenticare il passato quando sia io che Balboni prendemmo le distanze dagli ex vertici regionali (il duo Favia – Giorgi ndr ) ad oggi Balboni non ci rappresenta più, ma nonostante ciò per responsabilità rimaniamo in maggioranza seppur a fatica. Staremo a vedere come il sindaco intenderà dare giusta rappresentanza all’Italia dei valori”.
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CORNUTI E MAZZIATI.
Una posizione di chi è stato battuto e vuol nascondere che alla fine non conta un c………
Traduzione del rimpasto: Accontentati i malpancisti l’IDV è diventata superflua alla maggioranza.
Ma Rachiglia non è consigliere solo perché Balboni e’ andato a fare l’assessore? E adesso dice che Balboni non lo rappresenta più… E se andrà Rachiglia a fare l’assessore, poi il nuovo consigliere dirà che Rachiglia non lo rappresenta più?!?
Una replica a Giulio Gavino, che si diffonde in dementi considerazioni politiche, va fatta. A proposito, Idv ne tenga conto: vi sono figure politiche che dietro nickname irridono il suo consigliere. In giunta siedono assessori in rappresentanza di liste, Cecchetti a quanto pare addirittura di due (Pd e Upc), eccetto uno: Balboni, che rappresenta se medesimo. Balboni come Rachiglia avevano preso le distanze dalla gestione dell’Idv di Favia-Giorgi. Ora che questi ultimi sono nel Cd il consigliere Rachiglia resta nell’Idv, mentre Balboni per tenersi le mani libere quale assessore se ne sta fuori. Ora l’Idv, lista che era nella coalizione di Corvatta alle elezioni, ha il diritto di chiedere la sostituzione di Balboni con un proprio rappresentante. Che farebbe il Pd, caro Giulio Gavino, se un proprio assessore lasciasse il partito: lo manterrebbe in giunta? Purtroppo l’Idv è un partito in disarmo e, come emerge dalla conferenza stampa, non ha la forza di far valere le proprie ragioni. La conseguenza logica sarebbe stata l’uscita dalla maggioranza, ma gli uomini di Di Pietro si accontentano di una delega al consigliere. Ciò non autorizza tronfi esponenti politici, mai sazi di potere personale, a rendere oggetto di scherno un consigliere, rappresentante dei cittadini.
Rachiglia dice “siamo una realtà politica come le altre”, MA CI FACCIA IL PIACERE…RACHIGLIA, QUALE REALTà POLITICA!!??? SIETE RIMASTI IN 3….. …E ANCORA ANDATE IN GIRO A FARE CONFERENZE STAMPA!!! ..MA NON AVETE CAPITO CHE CONTATE COME IL 2 DI COPPE…..!!!??
….SE NON C’ERA BALBONI IN LISTA, CHE HA PRESO PIù VOTI DI TUTTI, L’IDV A CIVITANOVA NON SAREBBE NEANCHE RAPPRESENTATO!!!
…..VEDREMO ALLE PROSSIME EUROPEE QUANTI VOTI PRENDERà L’IDV A CIVITANOVA E A MACERATA!!! ..CON QUELLE FACCE DOVE VOLETE ANDARE… SE ARRIVERETE A CENTO VOTI SARà GRASSO CHE COLA……
Nemmeno noi.
Come dire….siamo rimasti in tre, tre somari e tre briganti. In Italia un partito che rappresenta lo 0,5% si può permettere di minacciare la tenuta di una maggioranza?
Dov’è finito il conducator dell’IDV? e dove il gatto e la volpe Favia-Giorgi?
Ma non fatemi ridere, non avete nemmeno il numero per poter fare una partita a briscola e tresette. Dovete mettere il morto.
Ciao.