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Troppi tumori a Castelraimondo,
Gagliole e San Severino
L’onorevole Terzoni lancia l’allarme

DOSSIER DELL'ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA' - I dati parlano di eccessi di mortalità per gli uomini (+13%) e di linfomi non Hodgkin per le donne (+109%). Il deputato di 5 Stelle: "Occorre una seria indagine epidemiologica nei tre comuni". Il grido disperato di una 50enne la cui famiglia è stata colpita da diversi casi di cancro: "qui si contano i morti"
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L'onorevole Patrizia Terzoni, segretaria della commissione Ambiente della Camera

L’onorevole Patrizia Terzoni, segretaria della commissione Ambiente della Camera

“Qui si contano i morti, è ora di fare dei seri controlli, sinora siamo stati soggetti all’effetto sordina, ed all’effetto schiaffo. La sordina perché credevamo che tutto fosse in regola, l’effetto schiaffo perché qui sono tante le persone che in famiglia hanno avuto casi di tumore”, con queste parole una 50enne di San Severino, la cui famiglia è stata colpita da alcuni casi di tumore, si è rivolta alla deputata Patrizia Terzoni del Movimento 5 stelle (segretaria della commissione Ambiente della Camera) ed ai presenti alla conferenza stampa, in cui sono stati resi noti i dati epidemiologici sull’incidenza di tumori nel territorio compreso tra Castelraimondo, Gagliole e San Severino, legati, secondo la letteratura scientifica, alla presenza di un inceneritore. Nella relazione di accompagnamento dei dati, redatta dall’Istituto superiore di sanità, si evidenziano “eccessi di mortalità per tutti i tumori negli uomini (+13%)  e di linfomi non Hodgkin nelle donne (+109%). La tabella 2 relativa alle ospedalizzazioni mostra negli uomini degli eccessi di ospedalizzazione per i tumori maligni nel loro complesso ed in particolare: tumori maligni del rene e di altri non specificati organi urinari (+60%), Tumori maligni del tessuto linfatico ed emopoietico (in particolare linfomi non Hodgkin e malattia di Hodgkin, +45% e +134%). Tra le donne emergono degli eccessi per le ospedalizzazioni per il complesso delle cause indagate (+2%) e per malattia di  Hodgkin (+134%)”. Nelle conclusioni viene invece riportato che “Il profilo di mortalità  e di ospedalizzazione delle persone residenti nei tre comuni oggetto di richiesta mostra per alcune patologie specifiche, selezionate in base ad una evidenza a priori di associazione rispetto alla  presenza di impianti di incenerimento, eccessi di rischio rispetto alla Regione presa come riferimento”.

TERZONI  0Terzoni, visti i dati, ha detto che “occorre avviare una seria indagine ambientale che coinvolga almeno i territori dei tre comuni e che consenta di individuare la o le fonti di inquinamento che hanno e stanno provocando la situazione riportata sui dati sanitari; chiedere alle aziende ospedaliere una collaborazione, che consenta di individuare in maniera puntuale per i singoli comuni i dati delle ospedalizzazioni e delle mortalità per capire come i dati riportati dallo studio dell’Iss siano concretamente distribuiti, avviare il registro tumori regionale”. Dati che Terzoni ha detto di aver voluto fornire “per mettere in mano agli enti locali un documento che dovrà diventare la base per intraprendere un serio monitoraggio ambientale che nessuno in 40 anni di attività del cementificio Sacci ha mai richiesto”. Il deputato ha comunque voluto precisare che non si tratta di una guerra contro il cementificio Sacci, e i dati presentati oggi non sono in alcun modo collegabili all’effetto sull’ambiente del cementificio. “Questo naturalmente non permette di individuare nel cementificio la causa di questi eccessi di mortalità e ospedalizzazioni evidenziati dallo studio dell’Istituto. Per questo in precedenza avevamo chiesto l’organizzazione di un tavolo istituzionale. Doveva essere l’occasione per comunicare i dati ottenuti e avviare un processo costruttivo per realizzare un monitoraggio ambientale in grado di stabilire il rapporto causa-effetto”. “Qualcuno ha provato a mettere in discussione i dati da me resi pubblici perché diversi da quelli prodotti in un documento redatto dall’Arpam sulla base di fonti Asur – ha spiegato la segretaria della commissione Ambiente della Camera – Tengo a precisare che i due documenti non possono essere confrontati in quanto in quello regionale non si tiene in considerazione il Comune di San Severino e in quanto i coefficienti statistici utilizzati sono differenti. Comunque ci stiamo organizzando per fissare un nuovo incontro con i cittadini che dovrà svolgersi nei prossimi mesi e al quale sarà chiamato a partecipare anche un rappresentante dell’Istituto superiore di sanità che potrà chiarire eventuali questioni rimaste in sospeso”. I dati sono stati elaborati secondo il metodo Sentieri, che si caratterizza per una valutazione a priori dell’evidenza di associazione tra cause di decesso e tipologia di impianti che generano fattori inquinanti. Il Movimento 5 Stelle organizzerà entro giugno un incontro pubblico con un esperto dell’Istituto superiore di sanità per approfondire i dati. Il report completo dei dati si può trovare sul sito di Terzoni, www.patriziaterzoni.it.

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