Avv. Roberto Mastalia


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11/7/2011


Totale commenti
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  • Il coro di mamme e papà:
    “Sui vaccini si sa troppo poco
    No allo stalking burocratico”

    1 - Feb 14, 2014 - 19:35 Vai al commento »
    @paoolo lei scrive di far riferimento ai medici per aver delucidazioni in materia per cui vorrei sapere da lei a quali medici? -. alle centinaia, anzi migliaia, di medici e pediatri che di fronte a reazioni avverse a vaccino, dalle più lievi (ponfo, febbre altra >39° persistente, perdita del sonno, pianto ininterrotto etc.) alle medie (insorgenza di problemi respiratori e gastrointestinali, allergie, intolleranze, esantemi delle forme virali contro le quali il bimbo è stato vaccinato etc.) per arrivare alle più gravi (insorgenza di problemi neurologici, impossibilità di sostenere il capo, crisi epilettiche, scompensi immunitari etc.) così come riferito dai genitori dei bambini si sono sentiti ripetere: "non si preoccupi, non è nulla" oppure "non penserà mica sia stato il vaccino?" - ai medici e pediatri che dimostrano non non avere la minima idea di cosa sia l'immunologia e quindi di cosa sia un vaccino, di come funzioni, dei possibili rischi e delle possibili reazioni avverse? - ai medici e pediatri che fondano la loro conoscenza della materia sui foglietti che inviano loro OMS, SSN e, soprattutto, case farmaceutiche? -. ai medici e pediatri i quali, anziché aprire e studiare testi universitari, pediatrici, di medicina legale, oppure ricercare e leggersi gli studi scientifici pubblicati sulle più importanti riviste preferiscono far riferimento a siti o gruppi FB gestiti da una diplomata alle scuole commerciali? - ai medici e pediatri che si aggiornano (si fa per dire) partecipando ai convegni sponsorizzati dalle stesse case farmaceutiche che realizzano i prodotti che poi loro con tanta solerzia prescriveranno e somministreranno anche con una certa arroganza ed insistenza ai propri pazienti? -. ai medici e pediatri così solerti e financo arroganti nel terrorizzare le famiglie inducendole a vaccinare i propri figli per poi scoprire che loro - di contro - non vaccinano i propri? - ai medici e pediatri che, seguendo le Linee Guida 2011-2015 sull'autismo sono ancora al punto di confessare di non sapere da dove viene (pag. 13) e cosa fare? Sono quasi dieci anni che giro l'Italia in lungo ed in largo e, tranne rarissime eccezioni guarda caso riguardanti medici e pediatri contrari alle vaccinazioni - devo ancora trovare medici e pediatri che abbiano un minimo di preparazione che consenta loro di comprendere ciò di cui parlo! Un professore universitario che ho incontrato mesi orsono mi disse: "Le faccio i complimenti perchè conosce la materia molto meglio del 99% dei medici; questo non è solo un complimento nei suoi confronti, per l'impegno e la dedizione che diostra di avere nello studiare la materia pur non essendo medico, ma è soprattutto una critica nei confronti di una classe medica che non studia né all'università né tantomeno dopo di essa". Dovrei quindi affidarmi a questi professionisti? Grazie, preferisco di no, preferisco studiare ed avvicinarmi alla verità studiando personalmente la materia e facendo riferimento a quei pochi medici, professori universitari e ricercatori che conosco, sui quali ripongo fiducia in quanto svincolati da altri interessi.
  • Tre papà contro i vaccini:
    “Hanno fatto ammalare i nostri figli”
    Nasce il gruppo Genitori per la vita

    2 - Feb 8, 2014 - 19:49 Vai al commento »
    Da padre di un bambino nato e cresciuto sano fino all'età di un anno e mezzo quando, dieci gg dopo la vaccinazione MMR Morupar (ritirato dal commercio nel 2006!) ha avuto improvvisamente una regressione cognitivo-comportamentale con perdita della parola e delle abilità acquisite a causa di un'encefalopatia post-vaccinale diventando una sorta di "vegetale" e cadendo nell'ambito del cd "spettro autistico", sono rimasto veramente allibito dell'ignoranza, della "cattiveria" e del pressapochismo di alcuni commenti che ogni persona dotata di un minimo di intelligenza e di sensibilità si sarebbe vergognata di fare. Forse è per questo motivo che certi "scienziati" si sono guardati bene dal firmarsi con nome, cognome e qualifica professionale, preferendo nascondersi dietro nikname di comodo dai quali però ogni tanto traspaiono riferimenti chiari quanto meno sulla "tipologia" di personaggi in questione. Gli stessi personaggi, peraltro, nonostante si siano dimostrati - a priori - così convinti e preparati senza attendere di vedere e sentire quanto sarebbe emerso durante il convegno (grafici, statistiche, studi scientifici, testi universitari e pediatrici, perizia medico-legali, riconoscimenti da parte delle CMO e dello stesso Ministero della Salute, della magistratura italiana e straniera, delle stesse case farmaceutiche etc.) si sono limitati alle sopraindicate "chiacchiere da bar" guardandosi bene dal venire a confrontarsi in pubblico di fronte alle quasi 300 persone presenti; segno evidente che, aldilà di una presa di posizione di facciata che nasconde ben altri (noti) interessi, non vi è assolutamente nulla! Cercherò, sinteticamente (sia perché nella loro strumentalità non meritano ulteriori perdite di tempo sia perché abbiamo risposto in più di tre ore di convegno) di commentare alcune affermazioni che mi limito - per l'estrema educazione impartitami dai miei genitori (evidentemente, fortunatamente, non abbiamo avuto la stessa tipologia di genitori) - a definire "singolari": -. A chi come Marina Angeletti auspicava la presenza della "controparte" vorrei rappresentare che: a) non abbiamo "controparte"; b) nei convegni pubblici, pagati con i soldi pubblici e quindi di tutti e finanziati anche dalle stesse case farmaceutiche non mi risulta che nessuna voce "fuori dal coro" sia mai stata invitata mentre noi lo facciamo sempre e nonostante ciò; c) da anni tengo convegni in tutta Italia e non ho mai avuto il piacere di avere l'intervento di alcun "contraddittore"; d) ieri sera, come al solito, nessuno ha avuto il "coraggio" (si fa per dire) di metterci la faccia  perché un conto è scrivere castronerie nascondendosi dietro un pc ed un altro è mostrarsi in pubblico. - . A chi come Mario Iesari paventa un "salto in avanti pericoloso" vorrei far presente che nessuno ha mai chiesto l'abolizione delle vaccinazioni ma solo dell'obbligo vaccinale come avviene nella stragrande maggioranza (90%) dei paesi "evoluti" nei quali non mi risulta vi siano recrudescenze virali o batteriche tali da mettere in pericolo l'incolumità pubblica. Noi non siamo, come si crede, contro le vaccinazioni ma solo contro: a) un sistema che parla ancora di "obbligo" e non di "facoltà" ritenendo di aver a che fare ancora con un "suddito" anziché con un "cittadino"; b) un numero eccessivo di vaccinazioni; c) vaccinazioni inutili a causa della scomparsa delle rispettive patologie (polio, difterite etc.), di di comprovata dannosità dei prodotti a fronte di scarsa o nulla efficacia -  rapporto costi/benefici - (esantematiche, HPV, etc.); d) vaccinazioni prive di qualsivoglia logica e riscontro medico-scientifico (Epatite B); e) vaccini coniugati i quali, oltre a non consentire la "scelta" alle famiglie non hanno alcun fondamento logico-scientifico ma solo legato a logiche economico-commerciali e d'interesse; f) un sistema di farmacovigilanza passiva inesistente a causa dell'ignoranza e della negligenza ed ipocrisia di medici e pediatri; g) un SSN che non offre alcun ausilio, né risarcitorio, né medico, né terapeutico ai danneggiati ed alle loro famiglie. -. A chi come Orfeo Negro scrive di aver perso un parente nella "camera operatoria " (spero fosse la "sala operatoria" e che non l'abbiano operata in "camera") e nonostante ciò di non averne richiesto l'eliminazione, vorrei far presente che in "sala operatoria" ci si reca per porre rimedio ad una patologia vera, esistente, in essere, per cui è facile fare un calcolo del rapporto rischi/benefici mentre le vaccinazioni dovrebbero servire ad evitare di contrarre patologie talvolta scomparse, altre volte aventi normale decorso privo di danni. Senza considerare poi che : a) il 20% circa delle vaccinazioni pediatriche ed oltre il 50% di quelle antinfluenzali non conferiscono alcuna immunizzazione; b) che comunque le eventuali immunizzazioni conseguenti a vaccinazione non sono "eterne" come quelle naturali; c) che numerosi studi internazionali affermano non solo come una forma batterica o virale possa diffondersi anche in una popolazione interamente vaccinata ma che un soggetto immunizzato artificialmente tramite vaccinazione può comunque contrarre la relativa patologia. Continuate a parlare e scrivere dell'importanza di VACCINARSI ma nessuno di voi si è mai posto il problema (o fa finta) dell'IMMUNIZZAZIONE. Un conto è vaccinarsi ed un altro è essere immunizzati. Quante volte, dopo la vaccinazione, sono stati effettuati  gli esami ematici per verificare che il soggetto fosse stato immunizzato? MAI! Questo dovrebbe far capire ba tutti come l'interesse delle case farmaceutiche, del Ministero, del SSN e di chi trae profitto diretto o indiretto dalle vaccinazioni è limitato al fatto che ci sia la vaccinazione! -. a chi come tali Peppe  o Bak scrivono in maniera risibile cosa sarebbe il mondo senza vaccini e di come lebbra, tubercolosi e polio siano state sconfitte da questi vorrei ricordare che: a) all'atto dell'introduzione delle vaccinazioni obbligatorie di massa i decessi ed i gravi danni conseguenti alle rispettive forme virali o batteriche si erano già ridotti di oltre il 90% grazie al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie ed alimentari; b) non per niente, secondo l'OMS le più grandi scoperte medico-scientifiche sono state nell'ordine l'ACQUA POTABILE e le FOGNATURE; c) Tubercolosi e polio, come anche difterite, hanno seguito proprio questo iter, basta guardare i relativi grafici epidemiologici; d) la lebbra è pressoché scomparsa (non del tutto) dal nostro pianeta SENZA ALCUN VACCINO esattamente come accaduto secoli orsono per la Peste e nei primi decenni del secolo scorso per la cd "Spagnola" segno evidente che non sono i vaccini il meccanismo attraverso cui possono essere eradicate certe patologie. -. A chi come Giuseppe Rossi fa della facile ironia su come vengono spesi i soldi dei contribuenti vorrei ricordare che la vigente normativa imporrebbe: alle USL di fornire informazioni VERE sul rapporto rischi/benefici delle vaccinazioni; ai medici ed ai pediatri di inoltrare schede di reazione avversa a vaccinazione anche in presenza di febbre elevata prolungata, minimi segni neurologici etc.; al SSN di proporre esami pre-vaccinali, protocolli vaccinali rispettosi della fragilità di alcuni individui, vaccinazioni singole e non coniugate etc. ma tutto ciò non accade per cui, come contribuente, ho la certezza di aver finanziato attività illegittime! Ad ogni buon conto, considerato che lei afferma di essere uso a visionare programmi quali "Mistero" con Raz Degan giungendo quindi ad augurare il male agli altri, non posso che augurarle di provare personalmente quello che provano gli altri; in tal caso, probabilmente, il suo punto di vista su certi argomenti cambierebbe profondamente. Non ritengo quindi opportuno perdere ulteriore tempo a parlare di cose serie, aventi un fondamento medico-scientifico con lei; buona visione e buon divertimento con "Mistero"! -. A chi come Silvio Pellicano si pone il dubbio sui titoli di studio dei relatori (seppur successivamente abbia corretto il tiro), ritenendo di non dover difendere i Dott. Gerardo Rossi, titolare di uno dei più famosi centri di analisi in Italia, o della Dottoressa Maria Rita Marcheggiani, psicologa, che segue da anni sia i bambini autistici che le rispettive famiglie, gli riporto i miei: Roberto Mastalia: avvocato; specializzato in malpractice, indennizzo e risarcimento danni da vaccino; studio quotidianamente da dieci anni la materia ricercando ed acquisendo studi a livello internazionale (gli stessi che altri dicono non esistere); ho approfondito tali materie grazie a viaggi in USA ed UK; seguo decine di cause in tutta Italia sia relative a malasanità, danni da vaccinazioni a bambini, adulti e negli ultimi tempi a militari; sono consulente per cause estere; sono consulente di enti pubblici e privati; sono consulente dei più importanti siti internet sull'autismo e di numerose associazioni; sono sttao promotore di un gruppo di studio sull'autismo; sono stato consulente del presidente della Commissione Sanità della Regione Toscana per la legge sulle cure cd "complementari"; sono stato consulente della Commissione Sanità della Regione Umbria sulla riscrittura dei LEA; sono membro della commissione presso la Regione Marche per riscrivere la normativa regionale sull'autismo; ho tenuto oltre 50 convegni in tutta Italia negli ultimi anni con una cadenza attualmente di 2 al mese (perchè di più non posso); sono stato chiamato a parlare  di tali materie in programmi televisivi su reti locali, nazionali (RAI 1, LA7, etc.) e radiofonici; ho scritto decine di articoli per quotidiani e periodici sia cartacei che on line; tengo convegni e corsi accreditati sia sulle problematiche connesse all'autismo che sulle responsabilità medica. Spero che quanto sopra possa essere considerato da lei come almeno sufficiente. -. A chi come Silvan scrive che le sue perplessità, anche dopo il convegno, sono rimaste tali non posso che ripetere quello che ho sempre detto: non sono un soggetto confessionale, non sono (con tutto il rispetto) né testimone di Geova né Amish (come scritto da Paoolo) e non ho la pretesa di dover "convincere" nessuno; il mio unico scopo è dare INFORMAZIONI, quelle stesse informazioni che altri dovrebbero dare e non danno. Non ho alcun interesse economico a non fa vaccinare la gente, anzi, egoisticamente, avrei maggiori "interessi" ad avere maggiori vaccinati e quindi maggiori "danneggiati" per poter "guadagnare" ma personalmente, differentemente da altri, forse sbagliando, ho sempre privilegiato la morale. l'etica la "coscienza" al "profitto". Come scritto da Pantos, avrebbe potuto formulare ieri sera le sue domande in modo tale da ottenere risposte valide non solo per sé ma per tutti gli interessati. In ogni caso: a) Nessuno può risponderle ma sicuramente non si avrebbero epidemie di polio (perchè eradicata), di difterite (perché scomparsa da decenni), tetano (perchè non trasmissibile da uomo a uomo) o epatite B per la complessità del meccanismo mentre per quanto riguarda le altre nessuno può risponderle perchè nessuno può saperlo ma stanti le attuali condizioni igienico-sanitarie ed alimentari...scarsi; b) E' possibile, come in ogni regione, chiedere vaccini singoli oppure avvalersi della possibilità di dissentire rispetto alle vaccinazioni; c) le analisi pre-vaccinali potrebbero essere da una parte la tipizzazione tessutale HLA , esami tesi a verificare lo stato del sistema immunitario e quindi altri relativi ad allergie ed intolleranze del bambino. -. A chi come Che Schifo scrive certe amenità non posso che rispondere con...che schifo! Omen nomen! A quanti, nel voler far sfoggio di inesistente preparazione, si limitano a proporre link di blog o gruppi appartenenti a noti "disinformatori" che non sono mai riusciti in questi anni a reggere un confronto né dialettico né scritto con il sottoscritto vorrei ricordare che la scienza è ben altro e se c'è stato un progresso dell'umanità dal tempo in cui spaccavamo ossidiana per far pugnali e punte di lance e frecce fino ad arrivare ad inviare satelliti e uomini nello spazio si è dovuto a coloro i quali, nel corso dei secoli, si sono allontanati dai dogmi e dalle presunte certezze per andare "oltre". Checché ne dicano taluni, la medicina è una scienza inesatta ed in continuo divenire e soprattutto in materie come neurologia ed immunologia siamo si e no ad un 5% della conoscenza per cui chiunque affermi di "conoscere" mente sapendo di mentire e, socraticamente, è indietro persino a chi è conscio di non sapere. Personalmente, non ho le loro "erronee certezze" ma una serie di "giusti quanto certi dubbi". Bertrand Russell diceva che: "Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi". Cordialmente Avv. Roberto Mastalia  
  • Bimba di sei mesi muore
    improvvisamente a Montegranaro

    3 - Lug 11, 2011 - 16:20 Vai al commento »
    Purtroppo quello della piccola di Montegranaro, qualora sia confermato quanto riportato dai quotidiani, non sarebbe che l'ennesimo capitolo di una storia, quella delle vaccinazioni, che negli ultimi decenni ha visto il proliferare dei casi di dannosità a fronte di un'utilità presoché nulla. Da anni oramai, in Italia come negli altri paesi cd "evoluti" si è superato quello che negli USA viene definito il punto di cross-over ovvero l'inversione del rapporto tra costi e benefici delle vaccinazioni; purtoppo, l'ignoranza da parte degli operatori ed i grandiosi interessi che vi sono a monte, impediscono una chiara, informata e corretta riflessione sulla materia lasciando da una parte la popolazione nell'ignoranza viziata dal terrore e dall'altra i pochi informati a "scontrarsi" con le istituzioni trattati da "terroristi". Spero che l'audizione che si terrà il 21 luglio 2011 in Commissione Sanità della Regione Marche da parte del Comitato Montinari Marche rappresentato da me, dal presidente Stefano Pistolesi e da altri iscritti, possa costituire un'occasione importante di riflessione per la Commissione ed induca i suoi componenti a prendere decisioni coraggiose su una materia così sentita dalla popolazione, riguardando la salute di milioni di bambini. Invito chiunque fosse interessato all'argomento e ad avere maggiori informazioni può rivolgersi direttamente a sottoscritto oppure al Comitato Montinari Marche o Comitato montinari Umbria, rinvenibili anche su Facebook. Nessuno meglio di noi che abbiamo avuto i nostri bimbi danneggiati dalle vaccinazioni può comprendere il dolore dei genitori e delle rispettive famiglie alle quali vanno le nostre più sentite condoglianze oltre che la disponibilità ad assisterli in ogni modo. Avv. Roberto Mastalia
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