Cinque lunghi minuti di applausi e tutti in piedi per una strepitosa Anna Marchesini, protagonista l’altra sera al teatro Annibal Caro – posti esauriti per l’occasione – dello spettacolo “Cirino e Marilda non si può fare”, adattamento teatrale di uno dei racconti scritti dall’attrice del celebre Trio comico e contenuto nel libro “Moscerine”. Una prova di grande coraggio per l’attrice che torna sul palcoscenico dopo l’artrite reumatoide che ne ha colpito il corpo, ma non la tempra né la verve comica. E il racconto, intimista e quasi filosofico, a tratti, cede il passo alla risata educata e divertente con il personaggio di Olimpia, tenutaria della pensione, grassa, impicciona e un pò grossolana. Il protagonista, Cirino invece è un uomo che si arrende alla vita di tutti giorni, per il quale le giornate scorrono sempre uguali, dove niente di nuovo e di bello può accadere, con la marcia sempre in folle di chi non sente più il brivido della vita. Fino a quando da una finestra qualcosa, o meglio qualcuno, riaccende in lui quel desiderio di vitalità ricordandogli il fluire delle passioni, motore dell’azione. Il testo, impegnativo, è pura letteratura e la Marchesini continua a dimostrare di essere quell’attrice ed interprete eccezionale che fu ai tempi del Trio: la voce un po’ rotta dall’emozione e leggermente contratta per la malattia piano piano si scioglie e viene modulata con maestria sui caratteri dei personaggi. Un’ora e mezza di lettura recitata che spaventerebbe chiunque, ma non lei che rimane la protagonista indiscussa sul palcoscenico spoglio di elementi scenografici, accompagnata e intervallata nelle parti di maggiore intensità unicamente dai ritmi delicati del jazz a cura del Trio Aire de Mar. Commovente il finale con il pubblico entusiasta, in piedi, che per oltre 5 minuti non smette di applaudire.
Prossimi appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova, Teatri di Civitanova e Amat, il 23 gennaio al teatro Annibal Caro con Civitanova Danza “Cantiere Aperto per Inner” e il 29 gennaio, sempre all’Annibal Caro, con Ambra Angioini con “La misteriosa scomparsa di W” di Stefano Benni.
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Da Amat:
“Voglio ringraziare tutto il pubblico e il Teatro AnnibalCaro di Civitanova Marche per l’accoglienza entusiastica, calda, felice, che mi avete riservato. È stata una serata straordinaria che non dimenticherò.” Queste bellissime parole sono state trasmesse da Anna Marchesini all’Amat che ha organizzato con il Comune di Civitanova Marche e i Teatri di Civitanova lo spettacolo Cirino e Marilda non si può fare in scena lo scorso 11 gennaio.
“Si è trattata di una di quelle rare serate in cui il teatro e la vita, meglio l’esistenza, si sono sfiorate e intrecciate – ha commentato il direttore dell’AMAT Gilberto Santini – fin quasi a confondersi, come uno di quei “frammenti di luce” di cui ha scritto Anna che danno senso e gusto al nostro “pauroso vagare per sentieri che non conosciamo” (P.V.Tondelli)”.
Ricordiamo che lo spettacolo è stato proposto – in un Teatro Annibal Caro gremito in ogni ordine di posti – nell’ambito della stagione di prosa 2013/2014 che ha preso il via il 30 novembre con Umberto Orsini e proseguirà il 29 gennaio con La misteriosa scomparsa di W con Ambra Angiolini.
Nel corso della partecipatissima serata l’attrice ha raccontato – con l’ausilio delle musiche eseguite dal vivo il racconto da lei scritto con l’intento di mostrarne la storia dentro lo spazio teatrale a cui era destinata.