Monumento e calendario
per il bicentenario dei Carabinieri:
riconoscimento a sette sindaci

L'Arma compie nel 2014 il suo secondo secolo di vita, questa mattina l'incontro dei primi cittadini con il Capitano Candelli e i nove comandanti di Stazione che presidiano i territori delle zona costiera
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(In alto la galleria fotografica)

candelli_2_Sind_CivitanovaI sindaci e i marescialli dei comuni di Civitanova, Recanati, Potenza Picena, Porto Recanati, Morrovalle, Montelupone e Montecosaro si sono riuniti questa mattina nella Caserma Piermanni, sede del Comando della Compagnia di Civitanova, per raccogliere la riconoscenza dei 116 carabinieri appartenenti alle 9 stazioni dipendenti della Compagnia civitanovese. Ai primi cittadini il Capitano Domenico Candelli ha voluto manifestare il “grazie” dei Carabinieri civitanovesi verso queste comunità che, sempre più spesso e sempre di più, si sono rese utili per migliorare il quotidiano impegno dei carabinieri: con le circa 5 mila chiamate al 112 pervenute nel 2013 alla centrale operativa della Compagnia di Civitanova, con le produttive segnalazioni e testimonianze che hanno consentito di scoprire un sempre maggior numero di reati, con i 780 interventi per soccorso operati durante l’anno in questi territori. L’Arma dei Carabinieri compie nel 2014 il suo secondo secolo di vita e, alle porte del bicentenario, il Capitano Candelli assieme a tutti i nove comandanti di Stazione che presidiano i territori delle comunità, hanno consegnato questa mattina ad ogni sindaco la copia del calendario del bicentenario dell’Arma dei Carabinieri. Era ancora lontano l’appuntamento col bicentenario quando, nel 2011, il Comando Generale affidò ad una serie di quattro calendari – questo è il conclusivo – il compito di tratteggiare le tappe salienti della nostra storia, tutta vissuta con la forza, la determinazione e la generosa abnegazione da sempre presenti nello spirito del Carabiniere. Un patrimonio mirabilmente rappresentato dall’immagine di copertina: due Carabinieri in servizio di pattuglia, avvolti nelle loro ampie mantelle, il capo chino e il corpo leggermente proteso in avanti, vincono l’impeto della bufera. È la celebre “Pattuglia nella tormenta” dello scultore fiorentino Antonio Berti, un’opera che esprime tutto il senso della missione dei Carabinieri. Ad essa si ispira il monumento che sarà posato nei giardini prospicienti il Palazzo del Quirinale, intitolati all’Unità d’Italia. L’opera monumentale è in corso di realizzazione grazie soprattutto al sostegno dei Comuni d’Italia, che così testimoniano quel vincolo speciale tra le Comunità e i propri Carabinieri, che il tempo ha reso sempre più forte. Alla realizzazione del monumento tutti i sette Comuni “serviti” dai Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno partecipato univocamente, rispondendo all’invito dell’ANCI e dei Carabinieri delle rispettive Stazioni. Ogni Comune, nelle sue delibere, ha testimoniato quei sentimenti di inesauribile vicinanza all’Arma dei Carabinieri, qui rappresentata in ogni centro con le sue Stazioni.

candelli_0_PresentazioneLa mattinata è stata anche un’occasione per tracciare un consuntivo e un confronto per strutturare sul territorio costiero un sistema sempre più sinergico. Come la video sorveglianza che dai comuni viene remotizzata nelle Caserme dell’Arma: quest’anno sono state installate telecamere e sistemi di controllo a distanza nelle stazioni di Porto Recanati e lo si sta ultimando in quella diRecanati. Le nuove tecnologie sono sempre più utili per condurre indagini e sviluppare positivamente attività operative. Come accadde a Montelupone, in occasione di un duplice delitto, ove l’esame delle telecamere private di una ditta poco distante dal luogo del delitto aveva messo i carabinieri sulle tracce del responsabile, individuato e sottoposto a fermo dopo appena 36 ore. Per quel duplice omicidio l’ impegno investigativo dei carabinieri civitanovesi è stato recentemente riconosciuto dal Comandante Interregionale Podgora, il generale di corpo d’Armata Tullio Del Sette, che ha personalmente concesso l’encomio al Luogotenente Mario Giannella e all’Appuntato Gianni Cantagallo, rispettivamente comandante e addetto alla Stazione di Montelupone, alMaresciallo Aiutante Angelo Pardi, della Stazione di Recanati, al Brigadiere Espedito Avitabile e all’Appuntato Roberto Di Leo del Nucleo Operativo e Radiomobile di Civitanova. Anche in quel triste episodio l’Arma locale ha saputo dare una risposta immediata per merito della popolazione locale che ha davvero collaborato coi suoi carabinieri. Dal 1814 i Carabinieri vivono in modo esclusivo lo straordinario legame con il territorio, oggi affidato a 4604 Stazioni e 55 Tenenze,  tra i simboli più antichi e amati dello Stato Italiano, per quella radicata e riconosciuta capacità di coniugare efficienza operativa e sensibilità umana. Ed è proprio questo il filo conduttore delle “tavole” del Calendario, che raccontano gli ultimi cinquant’anni di vita dell’Arma, dal 1964 al 2014, con pagine intense, talvolta drammatiche, della storia d’Italia.

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