Litigio con il primario,
assolto il sindaco di Sefro
DAL GIUDICE DI PACE DI CAMERINO - L'episodio risale al 2007 ed è avvenuto all'ospedale di Matelica. Pierozzi assolto dalle accuse di ingiuria, diffamazione e minacce nei confronti dell'ex primario di medicina
Questa mattina, dinanzi al giudice di pace di Camerino, si è concluso dopo sei anni con l’assoluzione piena dalle accuse di diffamazione, ingiuria e minaccia, il processo a carico del sindaco di Sefro Mario Pierozzi, querelato nel 2007 da Paolo Sossai, allora primario del reparto di medicina dell’ospedale di Matelica. La vicenda risale ad un momento difficile per la vita familiare del sindaco. All’epoca del diverbio tra i due che ha portato alla querela di Sossai ed al conseguente processo, la suocera di Pierozzi era ricoverata in condizioni critiche all’ospedale di Matelica, nel reparto di medicina. La figlia che l’assisteva al capezzale, accorgendosi che ormai mancava poco al momento del decesso della madre, telefonò al marito chiedendogli di andare a Matelica. Giunto all’ospedale insieme alla cognata, Pierozzi trovò chiusa la porta del reparto. Secondo la ricostruzione fatta dall’avvocato difensore di Pierozzi, il legale settempedano Paolo Marchionni, a quel punto Pierozzi avrebbe visto passare alcune persone in abiti borghesi, uno di loro gli avrebbe risposto in malo modo, al che il sindaco avrebbe fatto presente che l’uomo era stato molto maleducato e che lui aveva urgenza di vedere la suocera, visto il momento. A questo punto le ricorstruzioni divergono. Pierozzi prese carta e penna e segnalò il comportamento sgarbato ed offensivo del primario alla direzione dell’Asur, mentre il medico si sentì offeso e minacciato da quanto detto dal sindaco, al punto di denunciarlo. Questa mattina la discussione finale è avvenuta dinanzi al giudice Alessandra Maria Guarnieri, l’accusa era sostenuta dal pubblico ministero onorario Marco Tarquinio Severini. Il giudice ha accolto le tesi difensive dell’avvocato Marchionni, prosciogliendo con formula piena l’imputato da ogni accusa.
