L’arte della musica e la maestria degli artigiani in “Gioielli in …cantano”

MACERATA - Teatro Lauro Rossi gremito per l'iniziativa di Confartigianato

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Conf 7di Andrea Marchiori

Il teatro è per definizione il luogo in cui si esibiscono gli artisti, culla della cultura e cornice del bello. Lo splendore del Lauro Rossi non è segnato dallo sfarzo dei fregi ma dalla finezza del contesto, dalla ricerca della sobria eleganza; le dimensioni proporzionate ed i particolari significativi lo rendono superbo ed inimitabile. Con queste prerogative, il nostro teatro ben può rappresentare anche le opere degli artigiani, di coloro che imprimono alla materia un significato umano, tradizionale, ricercato e raffinato. La manifestazione organizzata da Confartigianato Macerata dal suggestivo titolo “Gioielli in…cantano”, che si è svolta domenica pomeriggio, ha coniugato l’arte della musica lirica e del bel canto con quello della sartoria e dei gioielli, prodotti da maestri artigiani della provincia di Macerata. Mentre un fascio di crine di cavallo, sapientemente incrinato in una bacchetta in legno curvata a caldo, accarezzava le corde del violino ed una voce pronunciata con leggera dolcezza da una scintillante soprano con indosso abiti di antico fasto, sfilavano sul palco i gioielli. Monili e gemme che accarezzavano i visi di quattro candide fanciulle, di una timida e graziosa bimba e di una affascinante miss, opere dell’ingegno e della sapiente maestria di artigiani orafi.

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Nel mercato ci sono gioielli e patacche, pietre preziose e dure, smeraldi e resine ma, soprattutto, manufatti industriali e artigianali. L’offerta nel settore dei gioielli e della bigiotteria è veramente vasta e confusa. Le frontiere non possono contenere le invasioni dei mercati esteri e dei mercanti spregiudicati perciò, l’arma di cui dispongono gli artigiani, resta la qualità, la passione ed il coraggio di credere nella tradizione. L’innovazione, per l’artigiano, è rappresentata dalla capacità di creare un prodotto con l’ambizione di renderlo nuovamente bello. L’attuale situazione difficile dell’economia ha fatto rinvigorire il concetto di “eccellenza” e di “Made in Italy”, due termini che accomunati esprimono un profondo significato ed offrono una speranza. Il marchio “100% Made in Italy” con il quale, da qualche anno, Confartigianato imprese promuove i vari settori produttivi del nostro territorio ha l’ambizione di salvaguardare il lavoro e la creatività delle nostre microimprese. L’artigiano ha bisogno della propria bottega per lavorare ma merita il teatro per rappresentare le sue opere. Acquistare un prodotto artigianale locale significa gratificare il lavoro di un artista e sostenere un’economia autentica che poggia sulla famiglia. Aiutare gli artigiani maceratesi significa tutelare la storia, la tradizione ed il futuro del territorio e delle famiglie. Il pubblico che ha gremito il teatro ha fatto da degna cornice a questa bellissima manifestazione che, perciò, non deve rimanere isolata; forse anche il nostro magnifico teatro dell’Opera potrebbe accogliere, in prossimità dell’estate, altre opere dei maestri maceratesi.

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