Gesuelli&Iorio, al via il piano
di ristrutturazione

“Con BM esposizione per 2,5 milioni”

EDILIZIA E CREDITO - L'importante gruppo, che opera da 32 anni in tutta Italia, con oltre 40 milioni di euro di fatturato annuo, ha attualmente 40 dipendenti in cassa integrazione e questa mattina ha presentato l'accordo al Tribunale di Macerata. " E sulle notizie di decine di milioni di posizioni aperte con Banca Marche, l'advisor Feliziani precisa: "La somma è fuori da ogni realtà contabile"
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Aermeeting, l'hotel dell'Aereoporto Raffaello Sanzio di Falconara

Aermeeting, l’hotel dell’Aereoporto Raffaello Sanzio di Falconara

 

di Marco Ricci

L’importante gruppo edilizio maceratese Gesuelli&Iorio Spa ha depositato stamattina al tribunale di Macerata un piano di ristrutturazione aziendale ex art.182-bis della legge fallimentare. Con l’accordo di sedici banche con le quali la spa intratteneva rapporti, tra cui Banca Marche. Oltre quaranta milioni di fatturato ai tempi d’oro, oltre quaranta dipendenti attualmente in cassa integrazione, circa un centinaio di aziende terziste nell’indotto, la crisi dell’edilizia a partire dal 2012 ha duramente colpito un gruppo che da oltre 32 anni opera non solo nelle Marche ma in tutt’Italia.

L'avvocato Feliziani, advisor della Gesuelli&Iorio spa

L’avvocato Feliziani, advisor della Gesuelli&Iorio spa

Secondo l’azienda il momento di crisi è dovuto al mancato incasso di opere realizzate in appalto concomitante con la stretta creditizia che ha riguardato principalmente il comparto edile. “Il mercato è completamente bloccato”, ci ha spiegato l’advisor legale del gruppo, l’avvocato  Alberto Feliziani, “e non c’è alcun segno di ripresa.” Nonostante questo scenario il legale, marchigiano di nascita ma con studi a Roma e Milano, ha mostrato  soddisfazione per il piano di ristrutturazione e salvataggio di cui è stato advisor  assieme al ragionier Tiziano Brazzale.

“Con il concorso del management della S.p.A.e dei consulenti storici siamo riusciti ad avere oltre il 90% di adesioni intorno al piano di ristrutturazione da parte dei creditori, compresi gli istituti di credito fra cui Banca Marche”, ha spiegato, E qui, sulle esposizioni con l’istituto di credito marchigiano, l’avvocato Feliziani ha tenuto a fare delle precisazioni rispetto alle notizie di stampa apparse negli ultimi giorni, così come accaduto ieri da parte di Pietro Lanari (leggi qui). “L’esposizione effettiva della società con Banca Marche”, ha spiegato mostrando l’accordo di ristrutturazione del debito con l’istituto di credito, “è di soli 2.5 milioni di euro, per grandissima parte consistenti in un mutuo ipotecario su immobili finiti, e l’accordo raggiunto è una restituzione concordata temporalmente entro i limiti del piano stesso”.

L’advisor legale non si spiega perché fossero però emerse cifre intorno ai 30 milioni:“Sono cifre iperboliche e non rispondenti al vero. Nemmeno cumulando tutti i rapporti del gruppo si raggiungerebbe una tale cifra”.

Il quartiere Isola Blu di Jesolo.

Il quartiere Isola Blu di Jesolo.

Proprio in merito alle notizie su presunti contratti di leasing, i cui importi si aggirerebbero intorno ai 25 milioni di euro, l’advisor legale della Spa Gesuelli & Iorio ha precisato che “la somma è fuori da ogni realtà contabile”. Per poi proseguire: “ Si è lavorato, per un anno intero, con abnegazione ed umiltà, tenendo profili bassissimi e puntando sempre a due precisi obiettivi, peraltro corrispondenti. Salvataggio della S.p.A. e messa in sicurezza dei crediti vantati per assicurare la migliore soddisfazione dei fornitori. Determinante il concorso del ceto bancario che ha inteso aderire al piano “.

Una realizzazione del gruppo Giosuelli&Iorio

Una realizzazione del gruppo Gesuelli&Iorio

L’attività industriale della Gesuelli & Iorio SpA è sospesa dal 26 novembre dello scorso anno, in attesa degli esiti del piano di ristrutturazione che materialmente è stato presentato oggi.  Circa il futuro dell’azienda, stante il permanere della crisi fortissima del comparto edilizio, non è da attendersi una ripresa a breve. “L’obiettivo per adesso è quello di onorare gli accordi del piano, almeno finché il piano stesso non sarà in fase di avanzata esecuzione e il mercato mostri segnali di ripresa. Concretamente si tratterà di incassare gli ingenti crediti che vanta la società verso terzi al fine di onorare puntualmente agli impegni assunti con i singoli accordi.” Il piano di ristrutturazione, oltre all’accordo con i creditori, dovrebbe riguardare anche possibili collocazioni sul mercato di aree edificabili ed immobili in portafoglio. “La predisposizione materiale del piano di ristrutturazione debitoria”, precisa il professionista, “è opera dello Studio Brazzale di Thiene-Vicenza, che da un anno ha in mano i conti dell’azienda e si è impegnato con successo alla predisposizione di una effettiva sostenibilità proporzionando ogni singola posizione in relazione al quantum debeatur rispetto alle reali potenzialità economico-finanziarie del piano nel suo complesso”.

 



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