Mancinelli: “Vergognoso fare cassa
sulle spalle dei poveracci”

CASO AUTOVELOX - Il giorno dopo la risposta di Dario Conti, sindaco di Camerino, il primo cittadino di Penna San Giovanni torna sugli "agguati" dei vigili urbani in superstrada
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Giuseppe Mancinelli, sindaco di Penna San Giovanni

Giuseppe Mancinelli, sindaco di Penna San Giovanni

di Monia Orazi

In provincia di Macerata diverse amministrazioni locali fanno abuso dell’autovelox con “una chiara ed evidente mancanza di rispetto della legge da parte di chi applica sanzioni, infatti anzichè prevenzione si fa molta repressione. Capisco per chi supera i 110 km orari ma per chi si attiene entro questo limite, non vedo giustificazione di condanna, non esistendo oltretutto motivazioni valide per tale limite”. Il giorno dopo la risposta di Dario Conti, sindaco di Camerino, torna alla carica sull’uso improprio degli autovelox Giuseppe Mancinelli sindaco di Penna San Giovanni, fotografato dai vigili urbani di Camerino a 103 km, lungo la superstrada, nel tratto ricadente nel territorio comunale. “Premesso che seppur previsto dalla legge (dura lex, sed lex), ritengo inaccettabile la persecuzione sistematica nei riguardi di malcapitati automobilisti ed il modus operandi persecutorio applicato nei loro confronti, non dettato da spirito di prevenzione (sempre come dice la legge), ma solo per desiderio di repressione e soprattutto da una vergognosissima abitudine di certe amministrazioni di fare cassa sulle spalle dei poveracci”, spiega Mancinelli, secondo cui la legge va cambiata. “Auspico che quanto prima il legislatore o chi per lui, anche per il criterio del buon padre di famiglia, metta fine a questo sistema borbonico-medievale di esazione collettiva che nulla ha a che vedere con la prevenzione per la sicurezza stradale”, puntualizza il battagliero primo cittadino che ha scritto di suo pugno il ricorso al giudice di pace, contro una multa a suo parere del tutto ingiustificata, visto che lui viaggiava entro i 110 km orari, oltre che per le modalità in cui è avvenuta. “Nella circostanza ho percorso il tratto Tolentino fino all’uscita della superstrada senza sorpassare o essere sorpassato da alcuna autovettura. Dove si ravvisa lo scopo di vigilare sulla sicurezza se a quell’ora (tra le dieci e le undici), il traffico era ed è sempre limitatissimo? Quale motivo può esserci se non quello di autofinanziamento del comune interessato? – racconta il sindaco pennese – sono un amministratore pubblico con esigenze enormi di cassa ma giammai, nel rispetto del cittadino soprattutto “forestiero” oserei, in coscienza, attuare un simile stratagemma. Visto il limite imposto dalla Provincia per una viabilità vergognosamente da tempo abbandonata ha imposto il limite di 30 km orari, quanto potrei incassare da un autovelox sistemato in loco?”. Il ricorso al giudice di pace di Mancinelli si è basato sul fatto che lungo la superstrada può operare con l’autovelox solo la polizia di Stato, oltre al fatto che la posizione e l’auto dei vigili, secondo il sindaco, non erano regolari. “La posizione dell’autovettura, immediatamente all’uscita di un tunnel, era chiaramente in atteggiamento di “agguato” e non visibile da distanza ragionevole – spiega Mancinelli – Non si faceva di certo prevenzione altrimenti si sarebbe posizionata prima del tunnel, dove è anche da lontano ben visibile. L’autovettura dei vigili aveva targa civile e quindi irregolare. Qualsiasi autovettura potrebbe dotarsi di un simile assetto con scritte laterali ed altro. E’ infatti previsto una targa specifica vigili urbani o polizia urbana”. Il pensiero di Mancinelli va a coloro che pur guadagnando poco, si trovano a dover affrontare una situazione simile: “Oltre al comportamento sistematico di certi amministratori che sarebbe molto facile imitare e per cui mi chiedo cosa risponderebbe il sindaco Conti a quella persona che con busta paga di 390 euro le viene applicata una multa di 180 euro per essersi recata a lavorare (fortunata per aver trovato una modestissima occupazione!), nel suo territorio che ha osato superare di 10 km orari il limite “artificioso” di 90 km orari”.



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