Il futurismo a Futura

Taglio del nastro per la mostra dedicata a Tullio Crali a Civitanova Alta
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Salvatore Settis e il sindaco Tommaso Corvatta

Salvatore Settis e il sindaco Tommaso Corvatta

di Laura Boccanera

“Questa mostra è la più bella di quelle fatte dal ’97 ad oggi”. E’ entusiasta delle “Vertigini e Visioni” di Tullio Crali la direttrice della Pinacoteca Enrica Bruni che poco fa alla presenza del critico e studioso Salvatore Settis, Stefano Papetti e del sindaco Tommaso Corvatta ha inaugurato all’Auditorium Sant’ Agostino la mostra estiva. Il secondo giorno di Futura apre con l’arte dopo la buona partenza di ieri sera negli spazi del Lido Cluana che ha ospitato l’incontro compendio di tutto il festival. I futuri della filosofia, della lingua, della biologia e della fisica sono stati illustrati con sagacia e linguaggio accessibile al pubblico accorso a sentire. A fare gli onori di casa della serata il direttore artistico Gino Troli: “questo è il festival del plurale – ha detto sul palco presentando gli ospiti – analizziamo le sorti e i dubbi del domani”. Ad aprire la filosofia con il Prof. Alici: “per citare Lucio Dalla possiamo dire che l’anima è ciò su cui non possiamo mettere le mani – ha detto – l’anima è ciò che non si può comprare, per questo non si deve vendere”. Risate e divertimento intelligente con Massimo Arcangeli che nello stilare un alfabeto delle parole del futuro si è soffermato sugli strafalcioni e sui lemmi entrati in uso nella lingua italiana, ma anche sulle parole e sul lessico dei giovani, sempre più influenzato dalla scrittura rapida dei social network e della messaggistica istantanea. Una scoperta per la platea l’intervento di Edoardo Boncinelli, scienziato ottimista “perchè all’ottimismo non c’è alternativa” che ha fatto un excursus sul futuro della ricerca in campo neurobiologico, tema approfondito ieri sera nel corso di una partecipata lectio magistralis. Si è parlato invece di tecnologia con Andrea Frova.

Gino Troli - Enrica Bruni - Stefano Papetti

Gino Troli – Enrica Bruni – Stefano Papetti

Apprezzatissima la mostra d’arte che espone 60 opere ad olio dagli anni ’20 fino al 2000, dislocate all’interno dell’Auditorium Sant’Agostino e nella Pinacoteca: “Questa mostra è la più bella di quelle fatte dal ’97 ad oggi – ha detto la direttrice della Pinacoteca Enrica Bruni – questa antologica parte da lontano. Abbiamo iniziato a pensarla già da Dicembre perché da sempre puntato su artisti del ‘900 che hanno contatti con le Marche e con Civitanova”. Dei legami tra Crali e le Marche e della fascinazione che il futurismo, l’aviazione e il movimento hanno avuto sull’artista ha parlato il curatore della mostra Stefano Papetti: “Crali è un futurista arrivato alle soglie del terzo millennio – ha detto Papetti – e in molti suoi scritti emerge una visione del mondo da futurista convinto. Queste opere vanno viste proiettandosi verso l’esterno, senza cornice, non essere una finestra, ma aprendosi all’esterno”.

In programma per domani l’atteso omaggio a Lucio Dalla: dal pomeriggio Marco Alemanno e Gilberto Santini e Vito Mancuso nella città alta. In serata Gli Stadio in Piazza XX Settembre che nel corso di un’intervista a Radio1 Rai hanno celebrato Civitanova. Domenica chiude il primo week end con l’inaugurazione della mostra Vita da Strega, lo scrittore Paolo di Paolo, terzo classificato al Premio Strega.

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