Residenza fittizia per eludere il fisco
Professionista sotto accusa
MACERATA - A Paolo Sgattoni viene contestata un'evasione di 7 milioni di euro in due anni
Si incentra su di una falsa residenza in Gran Bretagna un processo in corso a Macerata che vede imputato Paolo Sgattoni, all’epoca dei fatti iscritto all’ordine dei commercialisti (oggi non risulta più iscritto all’albo). Sgattoni avrebbe evaso quasi 7 milioni di euro in due anni.
Avrebbe occultato, dichiarando, fittiziamente, di risiedere in Gran Bretagna, 3 milioni di euro nel 2004 e oltre 7milioni di euro nel 2005. E su questi soldi, non avrebbe pagato Irap, Irpef e Iva, per sei milioni e 792mila euro. Questo il quadro d’accusa sostenuto dal pm Giuseppe Marini al tribunale di Macerata, e in cui è imputato il 68enne Paolo Sgattoni. Le contestazioni verso Sgattoni riguardano la sua attività di dottore commercialista e la residenza, che per l’accusa sarebbe stata fittizia, in Gran Bretagna, negli anni della presunta evasione. L’accusa contesta inoltre a Sgattoni di aver venduto beni per evitare che l’Agenzia delle entrate potesse, nel 2009, riscuotere le imposte che Sgattoni non avrebbe pagato. Il professionista, difeso dall’avvocato Diego Casadidio, si difende dicendo che negli anni contestati aveva realmente preso la residenza in Gran Bretagna.
(Gian. Gin.)