I Cittadini Invisibili raccontati da Marco Bragaglia e Francesca Marchetti

Il cortometraggio sarà proiettato fuori concorso al prestigioso Medfilmfestival di Roma

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Marco & Francesca

Marco Bragaglia e Francesca Marchetti

La casa di reclusione “Barcaglione” di Ancona raccontata in un film da due giovani operatori culturali marchigiani  Marco Bragaglia e Francesca Marchetti. “Cittadini Invisibili” il titolo del cortometraggio che sarà proiettato fuori concorso al prestigioso MEDFILMFESTIVAL di Roma, il festival del cinema mediterraneo ed europeo, lunedì 24 giugno alla casa del cinema a Roma. Il Film “Cittadini invisibili”, con la regia di Marco Bragaglia, regista marchigiano, noto per gli spot internazionali e le regie teatrali, nasce da un’idea di Francesca Marchetti ed è prodotto dall’associazione Art’O, l’associazione fondata e diretta dalla stessa Francesca Marchetti che da anni opera all’interno del penitenziario Barcaglione con laboratori teatrali e culturali. “Cittadini Invisibili” è l’unico cortometraggio selezionato al Medfilmfestival di Roma che mostra la realtà di un carcere delle Marche. Il 2013 è l’anno del Cittadino Europeo questo è il tema che ha ispirato film “Cittadini Invisibili”, che si sviluppa in una serie d’interviste rivolte ai detenuti che si esprimono sul concetto di libertà, di cittadinanza e della simbologia che si cela nei tatuaggi, segni indelebili che nascono dietro i muri, “perché ti aiutano a non dimenticare mai il carcere dove sei stato rinchiuso”. I nove detenuti che hanno partecipato al corto, provengono da più parti del mondo: i concetti di libertà, di cittadinanza, spesso coincidono, come a testimoniare la portata universale di questi valori. Il corto ha una valenza rieducativa e risocializzante molto importante, i ristretti possono esprimere il loro modo di essere attraverso la lente della telecamera, esprimono valori, elaborano pensieri positivi e di fratellanza. Inoltre, il cortometraggio non ci fa distogliere l’attenzione sulle carceri, che versano molto spesso in condizioni di sovraffollamento e che ledono la dignità umana delle persone che lo abitano. Il teatro ed il cinema rivestono una funzione molto importante nelle carceri poiché permette a chi vive in uno stato di privazione e di afflizione di liberare energie positive, elaborare pensieri, innescare dinamiche comunicative diverse che aiutino a ricomporre quella frattura che ha portato il detenuto ad allontanarsi dalla società. Grazie alla disponibilità e all’attenzione per le attività trattamentali che caratterizzano il “Barcaglione”, diretto dal dott. Maurizio Pennelli, che il mondo esterno entra nel carcere per rappresentare un pezzo di umanità che si cela dietro ai muri. Il corto è stato finanziato dalla Banca di Credito Cooperativo di Filottrano


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